mercoledì 25 luglio 2012

Preso e scarcerato in due giorni Il gip:«Un boss? La prova non c'è»

Non c’è il pericolo di fuga, né esistono elementi concreti sul suo presunto spessore di capo delle piazze di spaccio di Secondigliano. Con queste motivazioni, il gip Umberto Lucarelli rimette in libertà Antonio Mennetta, firmando un provvedimento che scarcera un personaggio fino a qualche giorno fa ritenuto centrale nei nuovi equilibri criminali in terra di faida. 

Non convalida del fermo, niente applicazione di un ordine di custodia cautelare, il 27enne Antonio Mennetta può tornare libero. Era stato arrestato domenica scorsa, mentre provava ad allontanarsi sui tetti di un’abitazione di San Pietro a Patierno, dopo aver avvistato l’arrivo delle forze dell’ordine. 

Era ritenuto il capo di un nuovo gruppo criminale - quelli della Vannella grassi, zona Secondigliano vecchia - ma le accuse nei suoi confronti sono cadute, al termine della valutazione del gip. Niente fermo, perché il pericolo di fuga è solo un’ipotesi investigativa; ma anche il suo presunto dominio di alcune piazze di spaccio appare privo di riscontro, al di là delle accuse di alcuni collaboratori di giustizia.

Due punti centrali, su cui il gip ha accolto le conclusioni difensive del penalista Giuseppe Ricciulli, anche alla luce di un precedente dispositivo del Riesame (datato 15 giugno del 2011) che annullava un precedente ordine di custodia cautelare a carico di Mennetta per fatti di droga.


Ma andiamo con ordine, a ricostruire il ragionamento del giudice che ha rimesso in libertà Antonio Mennetta: «Considerato che il pm fonda il pericolo di fuga su un dato meramente presunto e comunque non dimostrato, asserendo che l’indagato dispone di rifugi e gode di una rete di complicità, appoggi e protezioni sicure, che non trova fondamento in atti».

Ce n’è anche per i collaboratori di giustizia, o meglio, per il ruolo che in questa storia viene dato ai pentiti che hanno chiamato in causa Mennetta. Sul punto, il gip cita il provvedimento del Riesame che annullava gli arresti a giugno del 2011, «ritenendo non integrato un sufficiente quadro indiziario sulla sola delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Maurizio Prestieri, Antonio Pica e Carlo Capasso, i quali si limitavano a riconoscere in fotografia l’indagato quale affiliato al clan Di Lauro ma nulla dicevano circa la gestione da parte dello stesso di una piazza di spaccio».

E, a distanza di un anno, il quadro indiziario - a leggere oggi la ricostruzione del gip - nom sembra essere cambiato del tutto: «Il pm produce ulteriori verbali di dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Carlo Capasso, verbali del fratello Antonio Capasso, nonché Antonio Pica, Antonio Prestieri e Maurizio Prestieri; produce inoltre intercettazioni dei colloqui in carcere dell’indagato risalenti all’anno 2007 e dichiarazioni del nuovo collaboratore di giustizia Vincenzo Lombardi», elementi che comunque non convincono il giudice.

Ecco come chiosa il gip a proposito delle accuse più recenti firmate da Lombardi: «Dichiarazioni che non trovano riscontro in atti, in quanto la attuale gestione del commercio organizzato dello stupefacente da parte dell’indagato in un autonomo gruppo, separato dal clan Di Lauro, non trova alcun ulteriore elemento indiziario».

Tutto in quarantotto ore, tutto in un paio di giorni: il blitz, l’arresto, poi la scarcerazione. Un personaggio ritenuto comunque al centro di un nuovo scacchiere investigativo, secondo le ultime informative di polizia giudiziaria.

Cresciuto all’ombra della faida di Scampia e Secondigliano - tra il 2004 e il 2005, oltre sessanta omicidi -, Mennetta è stato in passato indicato anche come killer di Biagio Migliaccio, delitto consumato all’interno di una autorimessa. Viene processato, ma viene assolto in primo grado e in appello, anche se sul conto si dovrà celebrare un nuovo processo in assise appello, come disposto dalla Corte di Cassazione. 

Da due anni si attende la celebrazione del nuovo processo. In passato ha scontato una condanna per legami con il clan Di Lauro, poi su di lui sono arrivate indagini per droga che, alla luce degli ultimi esiti, non sono sufficienti a trattenerlo in cella.

20 commenti:

  1. x me il gip e colluso...ke stava facendo sui tetti?? una persona ke trafficava x i di lauro ricavando 2 soldi, xke nn dovrebbe farlo se ora ne potrebbe essere il regista del traffico di droga!!?be povero me ke vivo in ITALIA....

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  2. Ciao Bill controlla l'email, sto aspettando i dati per il login!

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  3. le prove? lo sanno anche le pietre che è il capo della venella! nipote del "marenar"!! lucarelli,quanto hai preso? 150 mila euro?

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    1. be ke dire......Parliamo che Dio ci sente......

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  4. chest e un occasione cha va mann o patatern guagliu non aspettate ca o restn tagliatl a cap comm e nu puorc e mettetela all entrata della 167 a po chiappello fin e mo e fatt o cess a roma tu accummienc a scappare piu lontano e possibile sient a me stai ancor a tiemp chi che criatur sa fa chist song e risultat tien gia a croc aret e rin crirm

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    1. Si e pall e chiappellone rispetto a lui sei il niente e ora che i di lauro stanno tornando con lui mennetta emolo papaccione e croc e fuoss rind o cimiter e tnit vuj gia tt preparato avete anche rotto con gli amato pagano ahahah state alla frutta!!

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    2. DAI E VERO CHE CI SONO RAGAZZINI CHE NON SUPERANO I VENTI ANNI, CON LE ARMI SOTTO LE MAGLIE,CI VUOLE ANCORA IL CIUCCIO IN BOCCA MA DOVE SI E VISTO MAI UNA COSA DEL GENERE,MA COSA POSSONO CAPIRE QUESTI RAGAZZI?LA MIGLIORE COSA ANDATE A LAVORARE ONESTAMENTE VIVRETE CON SOGNI TRANQUILLI!

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  5. a roberto e copp e clest o zi gaetan a perz e man a te tamma taglia e man e pur e cosc munnezz traditor tu si nat ca t vinn e cumpagn un omm stev affianc a te o nan e t le vnnut lot e o frat mariolin chiu lot ancor ca sta pur appriess a te ,mariolino frat.t o nan s sta avutann a sott o turren chi accis a frat.t o tien a fianc sparl cap si si buon oppure vai a vendere la frutta che fai piu bella figura ok ca gia si viv p miraclo pure tu

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  6. Secondo me stat nguaiat tutt e dui . Ven baffon e po vrimm

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  7. e morto a primma lot a prossim si tu jo banana e antonio mennetta ho fatto i nomi ok tu roberto e meglio che scappi ti abbiamo avvisato a te ti dobbiamo sciogliere nell acido marco di lauro a te quand so furnut sti tarantell ti mettiamo appeso fuori le 4 vie ti facciamo una statua munnezz

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    1. ahahhaah e meglio che scappate voi nn siete piu nessuno!!

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    2. SCISSIONE MERDAAAAAAAAAAA E FRNUT A ZZNELL SO FRNUT E TIEMP BELL!!! MARCO REGNA! W VIA CUPA DELL'ARCO

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  8. guagliu è di laur erna exr accis tt quant fin e l'urdim nn è stato così ed ora sn cazzi vostri io penso ke qsti pian piano si prendono di nuovo tt............poi vi dico un altra kosa ki tradisc na vot tradisc semp

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  9. Sono il redattore di questo blog,abbiate un Po di rispetto e non mandate minacce inutili e deficienti,questo e' un blog che denuncia il cancro camorra non lo vuole assolutamente esaltare.Dunque non osate minacciare più attraverso questo blog spero di essere stato chiaro....

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  10. Gli articoli li leggo con attenzione, e provo tanta tristezza nel leggere cosa accade nei nostri amati territori..... Così come leggo con altrettanta attenzione i commenti dei lettori, e provo ancora più tristezza....bravo redattore mi piace il tuo modo di raccontare le male dinamiche di Partenope, e spero che siano lette anche da Saviano, non perché mi piace come scrittore, ma perché lui, oggi, è in grado di proiettarle a livello nazionale, rendendo noti nomi e cognomi di questi NOSTRI NEMICI....

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  11. non o parole...........ma quando finisce?

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  12. egregi signori bisogna viverci in mezzo a questa gente per capire,si fa bene a dire denunciate.....chi a figli a paura devi cambiare solo citta,tanto vale stare zitti e sperare che lo stato non guardi solo di ammutolire l opinione pubblica ma anche tutto il resto.

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  13. Caro amico la ringrazio della stima,che dire Roberto Saviano e' un grande sia come scrittore ma ancora prima come persona.Concordo pienamente con lei sul fatto che Saviano e' anche un bravissimo comunicatore,e onestamente le dico che a mio modesto parere ha fatto tutto ciò che doveva per accendere non semplici lampade ma grandi riflettori su la camorra e le altre organizzazioni criminali che operano su tutto il territorio nazionale.Sempre a mio modesto parere chi dovrebbe muoversi realmente per sdradicare questo fenomeno inaccettabile sono le istituzioni.Ma dovrebbero farlo non solo con la semplice repressione che come si e' visto non serve a niente,ne arrestano a dieci e ne escono venti.Bisognerebbe affrontare la camorra in modo fluido e concreto.Presenza dello stato sui territori occupati dalla camorra,progetti concreti per avviare i giovani nel mondo del lavoro,e cercare cosa molto difficile di sdradicare dalla cultura napoletana questa specie non si sa se paura o venerazione contro la camorra che anche se illecito da pane a molti cittadini emarginati e diseredati.

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  14. Qualche anno fa si parlava di un interessante progetto a Scampia : un polo universitario in una vela da abbattere. Questo poteva essere uno strumento di lotta interessante, ed a mio avviso, vincente, perché sono convinto che bisognerebbe combattere il monopolio di subcultura, concepito, accudito ed IMPOSTO a Scampia, solo con l'introduzione, paziente e prepotente della cultura, dare ai giovani di Scampia un'alternativa, far loro capire e vedere che esistono altre strade, altre realtà , anzi far loro capire che vivono fuori dal mondo, in un mondo virtuale, emarginato dalle dinamiche civili....Ma, purtroppo, di tale progetto non è che rimasto il solo ricordo... La verità è che lo stato ci ha abbandonati, allora dobbiamo autodifenderci, propagandiamo la cultura, criticando e pubblicando, anche in forma anoima i soprusi, dialogare con i giovani "confusi", perché noi che conosciamo questi ragazzi, sappiamo che in fondo sono dei semplici e bravi ragazzi affascinati da falsi e cattivi miti, che li sfruttono ed alla fine li fanno marcire o in carcere o in cimitero..... Potrei continuare all'infinito, ma non voglio essere petulante e tedioso, ragazzi guardiamoci intorno e difendiamo noi, le nostre famiglie ed i nostri territori da queste fecce umane.

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  15. leggete bene sopra ,il titolo ma non vi viene da ridere non ci sono prove ma allora questo gip per prove cosa intende che vuole vedere mennetta con i suoi occhi mentre spara si e questo che intende ci sono i collaboratori che parlano di lui ma non 1 ma ben 5 caro giudice quando il sign roberto saviano a detto che in prima fila c era un boss hanno fatto tutti orecchi da mercante cioe finta di niente lo hanno lasciato camminare tranquillo per la citta adesso che e morto in un agguato tutti si ricordano che roberto lo disse se lo arrestavano prima oggi era ancora vivo e magari chissa il carcere lo faceva cambiare invece no e non ditemi che non cerano i motivi per arrestarlo lo sapevano tutti anche mio nipote di 5 anni che gaetano marino era a capo di una piazza di spaccio alle case celeste il fatto che i giudici non vogliono fare bene il proprio lavoro si limitano solo a dare condanne a uno che fa il palo ,,,vedetta ,,, o al spacciatore senza capire che dopo 5 minuti dall arresto gia c e ne sta un altro al posto suo a spacciare il problema sta alla radice e quella che bisogna eliminare parola di un ex spacciatore arrestato e condannato da incensurato a 4 anni e 8 mesi oggi pentito

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SVOGATEVI CON QUESTI CAZZO DI CAMORRISTI,VOGLIO SENTIRLE E VEDERLE DI TUTTI I COLORI