sabato 7 luglio 2012

Raid al centro abbronzante, la vittima cognato degli Abbinante


Giovanni Esposito “’o morto”, cognato degli Abbinante, si
è salvato grazie alla prontezza di riflessi con cui si è rifugiato in un
centro abbronzante in via Napoli-Roma verso Scampia. Era in strada
quando, secondo la ricostruzione della polizia e fermo restando la
presunzione d’innocenza fino all’eventuale condanna definitiva,
Antonio Di Gennaro e Gennaro Iorio avrebbero cercato di ucciderlo
senza però riuscirci. Ferito a un braccio, il 48enne è scappato e
inutilmente i sicari l’hanno cercato in due negozi della strada. Alla
fine si sono dovuti allontanare per l’arrivo dei poliziotti del
commissariato Scampia e dei colleghi di Secondigliano. L’arresto è
avvenuto dopo un lungo inseguimento con sparatoria e ora insieme alle altre accuse, i due indagati devono rispondere anche di tentato
omicidio.

Giovanni Esposito nel frattempo era tornato a casa, dove si è chiuso
dentro. In serata gli uomini della polizia lo hanno rintracciato e
accompagnato all’ospedale per fargli medicare meglio la ferita,
curata artigianalmente da lui in quanto superficiale. “O’ morto”
l’anno scorso, insieme con Guido Abbinante,  Giovanni Carriello,
Paolo Ciprio e Salvatore Baldassarre, era stato assolto dall’accusa,
scaturita dalle rivelazioni di Giovanni Piana, di aver ucciso
Giovanni Moccia il 29 settembre 2007. In primo grado tutti
condannati, in appello scagionati con formula piena.