sabato 7 luglio 2012

Spari contro la polizia: due arresti


Mattinata di terrore nell’area a nord di Napoli. Una sparatoria tra malviventi, probabilmente killer, ed una pattuglia di agenti, che ha
risposto al fuoco aperto contro di essa, ha seminato il panico nelle strade di Secondigliano, in particolare in
via Roma verso Scampia, dove c’è
stato il fuggi-fuggi generale: i pedoni hanno cercato riparto dietro le auto in sosta, negli androni dei palazzi,
mentre gli automobilisti si sono fermati all’improvviso per evitare di essere colpiti da qualche pallottola vagante. Consuntivo della vicenda, due
dei quattro sospetti sicari, entrambi
della zona di Vanella Grassi, sono stati fermati, in possesso di armi, di passamontagna, di una palina dei carabinieri, che sono state sequestrate.
Si tratta di  due affiliati del clan Magnetti del gruppo di Vanella Grassi:
Antonio Di Gennaro, 40 anni, latitante, e Gennaro Iorio, 25anni. I poliziotti li hanno bloccati in via Cupa Vicinale dell’Arco. Antonio Di Gennaro era stato colpito, il 4 novembre
2011, da un provvedimento restrittivo, emesso dalla Corte di Appello di
Napoli, dovendo espiare la pena di 13
anni ed 8 mesi di reclusione. Il 25 giugno, invece, la Procura Generale della Repubblica di Napoli aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di
custodia cautelare in carcere per cumuli di pena.
Anche se per ora non è stato confermato, sembra che i poliziotti abbiano
intercettato i quattro appena dopo il
ferimento di un uomo, avvenuto all’interno di un centro abbronzante,
nella zona: vittima Giovanni Esposito, di 48 anni, personaggio di spicco
del clan Abete, identificato solo in serata. In un primo momento erano state individuate sul luogo del ferimento solo alcune tracce ematiche. Il grave episodio è avvenuto intorno alle
13,30. In quattro se ne andavano in
giro per Secondigliano, armati fino ai
denti. Sorpresi da una pattuglia della polizia, i malviventi sono scappati
e per proteggersi durante la fuga non
hanno esitato ad impugnare le armi
ed a sparare sugli agenti che hanno
risposto al fuoco. Si trattava di una
pattuglia in borghese, in sella su una
moto, in forza al commissariato
Scampia impegnata in un’attività di
controllo del territorio. Percorrendo
via Roma verso Scampia, gli agenti
hanno intercettato le due coppie di
malviventi, a bordo di due ruote di
grossa cilindrata, di cui una T-Max.
Insospettitisi dopo avere notato alcune armi ed un caricatore di una pistola mitragliatrice, appena perso per
strada, gli agenti hanno tentato di
bloccarli, ma i quattro non hanno esitato un solo istante ad esplodere contro di loro alcuni colpi. Dopo la risposta al fuoco dei poliziotti, i sicari hanno ripreso la fuga, correndo a forte velocità: sono stati immediatamente

raggiunti da alcune Volanti, allertate
dalla Sala operativa della Questura,
in seguito ad una segnalazione di
sparatoria giunta al “113”. Dopo un
pericoloso inseguimento conclusosi
con un violento speronamento, la pattuglia del commissariato Secondigliano è stata abile a fermare due dei
quattro fuggitivi i quali, come avevano effettivamente visto bene i poliziotti, sono stati trovati in possesso
di due pistole ed un pistola mitragliatrice. Per i due pluripregiudicati,
caduti dalla moto, si è reso necessario il trasportato in ospedale, dove sono piantonati: Antonio Di Gennaro è
stato dichiarato guaribile in 30 giorni, il complice in 10.  Intanto proseguono le indagini per identificare gli
altri due componenti il commando.