venerdì 24 agosto 2012

Di nuovo guerra a secondigliano..

Gaetano Marino, fratello del boss degli scissionisti Gennaro detto “Mecchey”, è stato ammazzato su un lido del lungomare di Terracina. Era con la famiglia quando alle 17 è stato chiamato al cellulare, e con il guardaspalle ha lasciato la spiaggia. Poco dopo il killer, che lo aspettava per l’appuntamento-trappola, ha fatto fuoco colpendolo all’addome e alla testa. Scene di panico tra i tanti bagnanti mentre l’assassino è salito a bordo di una Fiat Punto bianca dove c’era il complice. Qualcuno è riuscito ad annotare il numero di targa ma dei sicari per ora non c'e traccia.Quello
che comunque e' certo e' che i killer sono arrivati da secondigliano per massacrare Gaetano Marino colpevole di essersi schierato con i Di Lauro e il gruppi della venella grassi partiti all'assalto delle piazze di spaccio di scampia.Una guerra senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio,ma la 167 attualmente fatta eccezione per alcune piazze,rimane saldamente nelle mani delle famiglie Notturno-Abete-Abbinante che si stanno difendendo con tutti i mezzi a loro disposizione.Quello che sicuramente non lascia presagire niente di buono,e' l'agguato di oggi costato la vita a Gaetano Marino,sicuramente le batterie di fuoco della venella grassi case celesti e terzo mondo,si stanno preparando per vendicare la morte del loro caro alleato.Speriamo solo che le forze dell'ordine questa volta intervengano prima per evitare un nuovo bagno di sangue tipo faida Di Lauro-Scissionisti,e il paragone non viene a caso vista la potenza di fuoco di cui dispone sia l'uno che l'altro.Va presa come semplice ipotesi anche il tentato agguato contro Giovanni Esposito detto o muor cognato degli abbinante e capozona del rione monterosa.Nessuno puo scartare questa semplice ipotesi vista la caratura criminale di o muort,chi ha tentato di ammazzarlo sapeva bene che fallire equivale a un suicidio,e forse la morte di Gaetano Marino e la risposta a questo tentato agguato.Oppure potrebbe essere la promessa che Arcangelo Abete fece pochi giorni dopo l'omicidio del nipote Ciro Abrunso massacrato a barra.Abete non si accorse che nel carcere dove tuttora e' recluso,nella sala colloqui fu nascosta una cimice.Proprio questa cimice riuscì a decifrare quello che si dicevano Abete e il figlio in lacrime per la morte del cugino.Il Papa cerca di consolarlo e gli dice che anche questo omicidio verra' vendicato,allora e' possibile che l'agguato di oggi sia da collegare a questa promessa.Fatto sta che sicuramente la risposta non si farà attendere,in gioco oltre i soldi e il potere c'e il prestigio di varie famiglie camorriste in lotta tra loro per il controllo dei traffici di droga...