domenica 19 agosto 2012

Il boss Arcangelo Abete al figlio Mariano,vendicheremo o' cines....

Nuovi e' inquietanti segnali di morte arrivano dalla zona calda di Napoli,tra scampia melito e secondigliano.La guerra di camorra scoppiata tra il gruppo Di Lauro-Petriccione-Magnetti-Mennetta e Marino contro quello capeggiato dagli Abbinante-Notturno-Abete-non conosce sosta.E stata resa nota dalle forze dell'ordine un'intercettazione avvenuta in carcere dove e' recluso al 41 bis il boss Arcangelo Abete durante il colloquio con il figlio Mariano Abete appena 21 anni subentrato alla guida del clan dopo l'arresto del padre.Come dicevo Mariano Abete si reca al colloquio dal padre e non sapendo di essere intercettati discutono animatamente sulle modalità dell'agguato avvenuto qualche giorno prima a barra dove a rimanere ucciso insieme al boss Franco Gaiola viene trucidato Ciro Aprunzo vero obiettivo dei killer.Ciro Aprunzo e' il nipote di Arcangelo Abete ras degli scissionisti ed esecutore materiale dell'agguato costato la vita a Fulvio Montanino e suo zio Claudio Salerno.Un duplice omicidio che spiano' la strada alla successiva mattanza che in pochi mesi fece contare agli investigatori più di cento vittime.Come dicevo Mariano Abete rivolgendosi al padre gli racconta le modalità dell'agguato e del fatto che quelli li non hanno avuto ne paura ne pietà nel massacrare in modo così barbaro suo cugino.Poi rivolgendosi al padre minimizza qualcosa appena udibile e continua con gesti e smorfie il resto del colloquio.Il boss Arcangelo Abete,freddo impassibile come sempre dice qualcosa al figlio,poi scandendo bene le parole gli dice,lo hanno conciato male,ma stai tranquillo che lo vendicheremo.Un messaggio inequivocabile,vendicare il nipote da poco ucciso,be' a questo punto non sappiamo se la vendetta e stata portata a compimento,fatto sta che dopo questo omicidio per tutta secondigliano arieggiava un'aria da guerra,da faida.Non sono mancati sparatorie tentati omicidi come nel caso di Giovanni Esposito detto o muort ocognato degli abbinante scampato miracolosamente alla morte rifugiandosi appena in tempo in un negozio poco distante.Poi l'agguato agghiacciante hai danni di Marco Ricci appena 19enne sfigurato con più colpi di pistola in pieno viso e uno dritto in bocca.Al momento non si registrano altri fatti di sangue per secondigliano,ma certamente qualcosa sta accadendo e marciando pian piano,non sara sicuramente un autunno tranquillo visto il clima di odio e di diffidenza che c'e..