martedì 28 agosto 2012

Nuovi indizi sulla morte di Gaetano Marino

Si fa sempre più ingarbugliata e ' difficile da scogliere il giallo che avvolge la morte violenta di Gaetano Marino detto o mkay fratello di Gennaro Marino ras delle case celesti recluso da anni al 41bis.Gaetano Marino viene massacrato sull'arenile dello stabilimento balneare la sirenella mentre era in vacanza con moglie e figli e alcuni affiliati che fungevano da guardaspalle e maggiordomi visto che o mkay aveva entrambe le mani mozzate a causa di un petardo che gli esplose tra le mani in giovane eta '.Già subito il raid camorristico gli investigatori erano certi che ha decretare la morte del boss delle case celesti erano state le famiglie camorristiche di scampia,composte da gli Abete-Abbinante-Aprea-Notturno entrati in contrasto prima con gli Amato-Pagano e successivamente con il gruppo della venella grassi affiliato dei di Lauro.Uno scenario complicato visto il numero di affiliati e di familiari dei due schieramenti in guerra,poi si e' messo un certo Gianluca Giuliano affiliato dei marino e armiere della cosca braccio destro di Roberto Manganiello nipote di Genni e Gaetano o mkay.Gianluca Giuliano era latitante da diversi mesi per un mandato di cattura emesso per vecchi cumuli di pena,subito dopo l'agguato costato la vita al suo boss Gaetano Marino,Gianluca Giuliano si presenta agli uffici della mobile e si lascia ammanettare.Gianluca Giuliano va subito detto non e' un pentito o almeno non lo e' ancora,fatto sta che subito dopo essersi fatto arrestare chiede di poter parlare con qualche graduato perché dice ha molte cose da raccontare sulla guerra di camorra esplosa a secondigliano,in più fa accenno anche sull'agguato avvenuto il giorno prima a Terracina raccontando di conoscere molte cose.Per Gianluca Giuliano detto o piccione l'agguato avvenuto il giorno prima a Terracina dove Gaetano Marino e ' stato letteralmente massacrato,non sarebbe opera del cartello formato dagli Abete-Abbinante-Notturno ma riconducibile al gruppo della venella grassi che con l'appoggio dei di Lauro e dei Leonardi sarebbe partito alla conquista delle case celesti eliminando Gaetano Marino gestore e padrone delle case celesti per ordine di suo fratello Gennaro Marino o mkay.Racconta sempre Gianluca Giuliano che ultimamente Gaetano Marino era stato un po estromesso dagli affari e l'intera gestione dello spaccio nelle case celesti era stata affidata temporaneamente a un affiliati di spicco referente sia dei di Lauro che della venella grassi.Al momento non si conosce il nome di questa persona visto che gli investigatori si sono chiusi nel più stretto riserbo,si sa solo che e' latitante anche lui per fatti di camorra,e ' un fuggiasco che il giorno stesso in cui veniva massacrato Gaetano Marino questa persona aveva preparato tramite un finto appuntamento trappola con altre due persone personaggi di spicco delle case celesti e vicinissime al boss Gaetano Marino.Gianluca Giuliano racconta che pochi giorni prima che Gaetano Marino fosse ammazzato nelle case celesti approfittando della sua assenza si era tenuta una riunione con i vertici della venella grassi e alcuni affiliati di spicco dei fratelli mkay,in detta riunione sempre secondo Gianluca Giuliano veniva decisa la morte di Gaetano Marino e le strategie da adottare negli acquisti e la vendita della droga all'interno delle case celesti.Ma si parlava anche di alleanze e scenari futuri una volta ammazzato a Gaetano o mkay.Sempre Giuliano racconta che il giorno stesso in cui Gaetano Marino veniva ammazzato il referente della venella e gestore delle case celesti aveva riferito allo stesso Giuliano e ad altri due personaggi chiave di questa vicenda,di non allontanarsi dalle case celesti in quando da li a poco sarebbero arrivati alcuni ragazzi della venella grassi per presidiare una riunione con i vertici delle case celesti per concludere alcuni affari in comune.Giuliano racconta che da se aveva capito di non partecipare ad alcuna riunione avendo fiutata un aria strana.Era convinto che i carabinieri stessero preparando un blitz e così avvisa anche gli altri due di andare a mangiare con le famiglie fuori casa di non farsi trovare all'interno delle case celesti.Poi dopo alcune ore riceve la notizia che Gaetano Marino e ' stato ammazzato e capisce al volo che aveva fiutato giusti,la riunione era una trappola ma non per farlo ammazzare bensì ammazzare lui e i suoi due amici ultimi baluardi rimasti fedeli alla famiglia marino.In più dichiara che il referente dei di Lauro e della venella grassi gli aveva riferito che alcuni emissari della venella si stavano recando a Terracina da Gaetano Marino per discutere anche con lui su alcuni problemi sorti sullo spaccio di stupefacenti e su un sostanzioso ammanco di denaro sottratto dallo stesso Gaetano Marino.Dunque analizzando le dichiarazioni di Gianluca Giuliano Gaetano Marini sarebbe stato ammazzato su ordine dei vertici del clan di Lauro e della venella grassi per impossessarsi della piazza di spaccio delle case celesti una delle più fruttuose in termini di guadagno di tutta secondigliano.A questo punto il mistero si infittisce ancora di più se si pensa che Gaetano Marino insieme ad Antonio Mennetta era stato uno dei promotori della pace e della successiva alleanza tra il clan di Lauro e i girati della venella grassi,e con loro aveva fatto tutt'uno abbandonando gli Abete-Abbinante-Nottirno formando un nuovo cartello.Un vero rompicapo per gli esperti investigatori che non uno ma più nodi devono sciogliere per risalire a i colpevoli di questo agguato eccellente vista la caratura criminale di Gaetano Marino che anche se mutilato faceva paura a molte persone.Che l'agguato sia stato organizzato da quell'imprendibile Marco Di Lauro che si sta dimostrando il più sveglio e diplomatico tra i figli di Paolo Di Lauro,sta facendo riemergere il suo clan tessendo alleanze e strategie che anche il fratello Cosimo se le sognava.Infatti mentre Cosimo Di Lauro ordinava omicidi e cercava di imporsi con la paura e il sangue,Marco al contrario del fratello non ha cercato tutto e subito,ha saputo aspettare che il clan degli scissionisti crollasse con il loro stesso peso per ricucire alleanze e arruolando tutti i soldati che il fratello Cosimo aveva fatto fuggire.Questa e' la prima ipotesi,infatti rimane aperta anche quella della venella grassi vittima di un raptus espansionistico senza precedenti.Come ultima e probabile ipotesi rimane solo quella della
Vendetta,ammazzando Gaetano Marino si e ' voluto vendicare Ciro Abrunzo nipote di Arcangelo Abete vittima di una vendetta trasversale,ammazzando lui si puniva lo zio.Certamente ripeto sono solo ipotesi,l'unica vera certezza la possiamo solo avere dalla grande professionalita e serietà dei carabinieri finanzieri e polizia che si stanno impegnando con tenacia per catturare i killer e mandanti di questo ennesimo agguato e cercare di scongiurare una probabile guerra tipo faida del 2004.I veri eroi infatti rimangono sempre loro e sempre a loro va tutta la nostra gratitudine per i rischi gli impegni e i turni massacranti che fanno per togliere dalla strada tutta questa feccia.