martedì 30 ottobre 2012

Ammazzato perché aveva offeso il nipote del boss Carmine Pagano (angioletto)

Luigi Berretta era un giovane emergente del clan degli scissionisti Amato-Pagano,e nonostante la sua giovane eta' ventidue anni,era considerato un ragazzo serio e di polso.Era cresciuto a melito di Napoli e si era fatto notare dai capi degli scissionisti per le sue doti organizzative nello spaccio di droga.La 219 di Melito gli era stata affidata direttamente per ordini di Cesare Pagano e Raffaele Amato,la 219 e' la nota piazza di spaccio che si trova a melito paragonabile per organizzazione e introiti a quelle di scampia,stesso modello.Dunque Gino era stimato e benvoluto da tutti,ma molte volte avere coraggio specie nella malavita organizzata puo' costare caro,Gino lo ha capito a sue spese.Il suo corpo fu trovato dopo appena 24 ore dalla sua scomparsa nelle campagne di crispano,da un primo esame risultava chiarissimo che lo avevano prima percorso e poi sparato in piu parti del corpo,con il solito rituale del colpo di grazia alla testa.Si ipotizzarono tante piste che a distanza di 7 anni si sono rivelate tutte sbagliate,infatti gli inquirenti pensavano che fosse caduto in un imboscata preparata dai di Lauro per riprendersi melito saldamente nelle mani degli scissionisti.Oggi quel cadavere quella morte forse avrà giustizia grazie a Biagio Esposito che come un computer sta svelando tutti i segreti gli agguati avvenuti tra secondigliano casavatore e melito prima durante e dopo la faida.Biagino svela il perché fu ammazzato Luigi Berretta e per quale motivo,il suo sbaglio fu quello di mancare di rispetto a Carmine Pagano detto (angioletto)nipote prediletto di Cesare Pagano diventato insieme al cugino acquisito Raffaele Amato junior capo indiscusso di Melito.Ripeto fu un banale litigio e la frase che Luigi Barretta rivolse a Carmine Pagano a decretare la sua morte.Io non ho paura di te,basta questo per morire a Napoli quando si dice vicino al parente di un boss.Mi viene in mente Gianluca Cimminiello estraneo a questo contesto camorristico morto per un tatoo che non aveva neanche tatuato.Vittima innocente della camorra che non ci pensarono due volte per mandargli i killer a fargli la festa.Che schifo la camorra e che schifo questi scissionisti dimostratosi peggiori anche di quelle belve dei di Lauro .