mercoledì 10 ottobre 2012

Botta e risposta a secondigliano..

Sembra quasi certo che i due agguati avvenuti nelle ultime 48 ore nella zona di secondigliano siano da collegare alla faida in corso tra le famiglie criminali degli Abete-Abbinante-Notturno che si stanno difendendo con le unghie e con i denti dall'attacco sferrato dai girati della venella grassi appoggiati dai Di Lauro e dai Leonardo che puntano a prendersi tutto il business delle piazze di droga di scampia.Una guerra costellata da colpi di scena,nuove alleanze e tradimenti che stanno mettendo a dura prova tutto il direttivo criminale di secondigliano che non riescono a mediare per intavolare trattative che mette fine a questa assurda guerra.Una guerra scatenata dopo che il clan degli scissionisti si e' frantumato in piu' parti e dopo gli arresti eccellenti dei capi delle famiglie Pagano-Amato e parecchi affiliati di spessori arrestati nell'operazione c3,ovvero l'indagine che decapito' il clan degli scissionisti con ben 102 arresti.Un clan egemone che dopo la guerra vinta contro i Di Lauro aveva man mano preso il controllo totale di
secondigliano e dei comuni vicini affiliando a se altri sottogruppi con l'intento di ramificare tale organizzazione anche nella provincia.Un disegno criminoso che solo grazie alla grande professionalita' di carabinieri polizia e magistratura non e' decollato,infatti subito dopo l'operazione c3 iniziarono a crearsi parecchi malumori avallati da Arcangelo Abete che con spietata diplomazia riusci' a mettere gli uni contro gli altri con l'unico intento di prendere e gestire l'enorme capitale che le piazze di scampia producono ogni mese.Fu l'inizio delle grandi manovre,il pentimento di Carmine Cerrato poi quello di Biagio Esposito che come prova della sua buona fede nel collaborare con la giustizia rivelo' il rifugio segreto del padrino latitante Cesare Pagano arrestato insieme al nipote Carmine Pagano e altri due affiliati.Infatti proprio dalle dichiarazioni di Biagio Esposito scaturirono altre indagini che aprirono la strada ad altre inchieste che in pochi mesi ha portato in cella tanti affiliati del clan degli scissionisti.Poi successe che Arcangelo Abete insieme alla famiglia Abbinante decise di rendersi autonomo dalle ingerenze degli Amato-Pagano cacciando infatti da scampia tutti i parenti o gli affiliati che non vollero cambiare clan,ma ando' anche oltre cercando di prendere il controllo di mugnano scatenando la risposta degli Amato-Pagano che in pochi mesi  con questa guerra lampo caddero decine di uomini da entrambi gli schieramenti in guerra.Poi sembra che tutto si risolse nelle spartizioni del territorio,melito mugnano e casavatore alle famiglie Amato-Pagano mentre tutta scampia ando' alle famiglie Abete-Abbinante che da allora si dividevano l'enorme ricavo dalla vendita di droga.Poi non si sa ancora come e da chi sia dipeso il clan guidato dal latitante Marco Di Lauro si allea con i girati della venella grassi e con la famiglia leonardi per strappare dalle mani degli odiati Abete-Abbinante l'enorme guadagno accumulati dalle fiorenti piazze di spaccio di scampia,una guerra iniziata in sordina con botte e risposte da entrambi i clan.Poi succede che nel mese di agosto viene massacrato a terracina il boss Gaetano Marino, anche lui aveva aderito al disegno ambizioso del latitante Marco Di Lauro,e con lui aveva stipulato non solo una semplice alleanza,ma un vero e proprio ribaltamento degli assetti criminali di secondigliano,dividendo rischi e pericoli che ne sarebbero scaturiti in questo nuovo conflitto.La voglia di guadagnare sempre piu' soldi e potere aveva riavvicinato i tre clan Di Lauro-Marino-Petriccione-Mennetta consapevoli del rischio che correvano se tutto fosse andato a finire nelle casse degli Abete-Abbinante rinforzandosi ancora di piu' con piu' soldi e nuovi soldati da reclutare.L'ascesa sarebbe stata inarrestabile visto anche il carisma criminale di Arcangelo Abete pronto a tutto per conquistare altri spazi e altre zone,forse questo ha fatto si che l'alleanza fra i girati i Marino e i Di Lauro diventasse realta'.Ritornando al discorso dell'agguato di ieri,dalle prime indiscrezioni sembra che Salvatore Barbato sia stato ammazzato dagli Abete-Abbinante-Notturno per pareggiare i conti con l'omicidio di Mario Perrotta ammazzato la sera prima a chiaiano,per il momento sono solo ipotesi ma tanto basta per far sobbalzare dalle loro poltroni il questore e tutti i funzionari impegnati a frenare questa nuova guerra che sta insanguinando secondigliano.Infatti se si tratta di una risposta all'omicidio di Mario Perrotta sicuramente c'e' da temere che cadranno altri uomini della camorra e i tanti onesti cittadini che vivono tra secondigliano e scampia si troveranno ancora una coinvolti loro malgrado spettatori inermi davanti a questa ferocia che non da segni di cedimento,neanche dopo i tanti arresti.