domenica 28 ottobre 2012

Cosi' ammazzammo Massimo Frascogna e Ruggiero Lazzaro.

I capitoni ci ricambiarono il piacere ammazzando due nostri affiliati che stavano creando parecchi problemi a Mugnano,inizia cosi' il racconto di Biagio Esposito che fa luce su altre due lupare bianche avvenute nel 2007 e mai del tutte risolte visto che ancora oggi i corpi non sono stati ancora ritrovati.Era il 7 agosto del 2007 quando alcune donne si presentano alla caserma dei carabinieri di Mugnano per denunciare la scomparsa dei loro mariti usciti di casa un pomeriggio qualunque e mai piu' ritrovati.I due Massimo Frascogna detto o nir e Ruggiero Lazzaro detto o pazzariello invece
giacevano gia' sotto terra con il cranio sfondato dai colpi di una micidiale pistola 7.65,come andarono i fatti e lo stesso e prezioso pentito Biagio Esposito a raccontarlo.Poco dopo il mio ritorno a Napoli nel 2007 mi trovavo nel nostro covo di Mugnano detto il camino dove c'era anche un ascensore che portava direttamente al piano notte.Si discuteva sul fatto che due nostri affiliati stavano creando troppo problemi nella zona di Mugnano tanto e vero che la settimana prima avevano picchiato un bravo ragazzo del posto mandandolo in prognosi riservata in ospedale e per poco non ci aveva lasciato le penne.Verso le 19.30 Cesare Pagano chiamo' Cipolletta Salvatore Calzone Rito e me e ci disse di preparare due motori tipo sh e disse a Calzone Rito di prendere una pistola sopra da "annarella"una donna che abita nello stesso stabile dove si trovava il nostro covo.Il gruppo quindi su indicazione di Cesare Pagano si sposta a miano dove in un circolo dove si giocava a zecchinetta trovarono Oscar Pecorelli e Raffaele Perfetto affiliati ai capitoni.Il perfetto impugnava una pistola 7.65 con il silenziatore e subito dopo averci salutati la ando' ad appoggiare sul lavandino del piccolo bagno su retro del circolo.Dopo circa mezz'ora Raffaele Perfetto detto musc e scigna ando' nel bagno a prendere la pistola diede uno sguardo al suo orologio e si nascose dietro la porta del circolo in attesa dei commettere l'esecuzione.Dopo pochi minuti bussarono alla porta,entro' Massimo o' nir e subito muss e scigna gli sparo' alla testa facendolo cadere sul tappeto,subito dopo entro' Lazzaro e subito Muss e scign colpi' alla testa anche lui facendolo cadere all'indietro in una pozza di sangue.Lazzaro pero' non mori' subito e visto che la pistola di Lellucc muss e scign si era inceppata,Oscar Pecorelli prese dalle mani di Rito Calzone la pistola portata da Mugnano e poggio' la canna sulla fronte di  Lazzaro sparandogli un unico colpo in fronte.Dopo i corpi furono fatti sparire da un loro affiliato della zona vesuviana.