lunedì 15 ottobre 2012

Guerra di Scampia, nuova ordinanza per Di Lauro jr sull'omicidio Marino


Nuova ordinanza di custodia cautelare per il boss di Scampia Cosimo Di Lauro, già detenuto per altre ragioni. L'ordinanza è stata emessa dal gip presso il tribunale di Napoli su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia diretta dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico.



L'ordinanza e le indagini sono state eseguite dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Napoli. L'ordinanza è stata consegnata anche ad un altro presunto appartenente alla cosca dei Di Lauro, Gennaro Puzella, ritenuto uno dei killer del gruppo di fuoco della cosca di Scampia.

Si tratta di un nuovo filone di indagine condotta dai carabinieri del comando provinciale di Napoli e del Ros. All'indagine hanno collaborato un pentito, proveniente dalle fila del clan Di Lauro. Questo pentito e dai riscontri eseguiti i carabinieri hanno contribuito a riscrivere la storia dell'omicidio di Massimo Marino, ucciso a Casavatore l'11 dicembre del 2004.

Si pensava che questa vicenda fosse già definita essendo intervenuta una sentenza passata in giudicato nella quale si affermava che il responsabile fosse Giovanni De Luise, la cui posizione adesso dovrà essere rivalutata.

La nuova ordinanza per Cosimo Di Lauro - boss ritenuto reggente dell'omonimo clan di Scampia, detenuto in regime di carcere duro dal 21 gennaio del 2005 - e per Gennaro Puzella riguarderebbe l'omicidio di Massimo Marino.

Massimo Marino - cugino di Gennaro «mckey» e Gaetano Marino, tra gli artefici della cosiddetta «scissione» (Gaetano è stato assassinato a fine agosto sul lungomare di Terracina, ndr) - fu vittima di una vendetta trasversale nell'ambito della faida tra i Di Lauro e gli «scissionisti».

Nuove indagini sul suo assassinio, innescate dalle dichiarazioni rese di recente da un collaboratore di giustizia, ex appartenente al clan Di Lauro, hanno gettato nuova luce su una vicenda che sembrava essere già stata delineata considerata l'esistenza, in merito, di una sentenza passata in giudicato. Ora il caso potrebbe riaprirsi.E si potrebbe ben dire che oramai Cosimo Di Lauro e' stato sepolto vivo,in 3 metri di cella recluso al 41bis senza televisione ne giornali sempre da solo immolato in un sogno strategico che suo malgrado lo ha conotto allo stillicidio ...