martedì 30 ottobre 2012

Salvatore Petriccione fece ammazzare sui nipote.

Vengono fuori particolari raccapriccianti dalle dichiarazione di Biagio Esposito ex boss degli scissionisti,oggi collaboratore di giustizia e grande accusatore dei ras della scissione.Grazie a lui se oggi gli inquirenti stanno mettendo nero su bianco su nomi e mandanti di decine di omicidi avvenuti prima e dopo la faida di scampia.Nei suoi ricordi affiorano particolari aberranti,come quel Salvatore Petriccione considerato da molti il ras della venella grassi che non si fece il minimo scrupolo nel far ammazzare suo nipote Luigi Magnetti detto o mocill.Per molti infatti l'ascesa del clan della venella grassi si deve al coraggio di Luigi Magnetti o mocill e Luigi Giannino detto cutaletta,i primi due a ribellarsi al potere dei di Lauro per passare nelle fila degli scissionisti.Il loro primo omicidio che servi' come prova di fedeltà agli scissionisti fu quello di Giuseppe Pica detto peppeniello massacrato nel rione dei fiori,dopo circa mezz'ora sempre i due uccisero anche il guardaspalle di pica Francesco Cardillo detto coccodrillo.Poi fu la volta di Lucio De Lucia detto cap e chiov ammazzato sempre dalla venella grassi,poi si susseguirono quello di Antonio Siviero detto o menar ucciso sempre dalle venella grassi e Carmine Fusco sempre eliminato dai vinelliani.Una guerra cruenta scoppiata nel 2007 che servi' alla paranza della venella grassi di farsi notare per l'organizzazione e per il gruppo di fuoco ben compatto e organizzato.Ma Luigi Magnetti non intendeva sottostare agli ordine dello zio Salvatore Petriccione,e così tra un agguato e un'altro prese in considerazione l'idea di sbarazzassi dello zio e prendere il suo posto di comando nella zona della venella.I di Lauro nel frattempo non rimasero con le mani in mano e sentendosi minacciati dai loro ex amici della venella passarono al contrattacco massacrando Patrizio De Vitale detto pepesc e decisero di massacrare anche Luigi Giannino e Luigi Magnetti per frenare l'ascesa e l'ambizione dei due che puntavano dritti a prendersi il rione dei fiori unica piazza rimasta al
clan di Lauro.Infatti i di Lauro potevano contare ancora su un gruppo di fuoco assai bene organizzato guidato da Nunzio Talotti e Mario Buono sicari spietati del clan,a loro fu dato il compito di frenare le ambizioni dei venelliani e massacrare il prima possibile o mocill e cutaletta.L'occasione si presento' quando i due ribelli sostarono in via largo macello intrattenendosi a parlare con Salvatore Barbato detto mezzanotte massacrato poche settimane fa proprio in largo macello per ironia della sorte.Mentre erano intenti a chiacchierare arrivarono Mario Buono,Raffaele Musolino Antonello Faiello e Maisto Ciro che
Subito aprirono il fuoco riuscendo a massacrare soltanto Luigi Giannino mentre Luigi Magnetti riuscì a scappare salvandosi appena in tempo.Ma un destino piu tragico non si poteva augurare a Luigi Magnetti che anticipando le mosse dei dilauriani si reca nel rione berlingieri con l'idea di ammazzare Paolo De Lucia e suo figlio Luigi che di solito sostavano fuori il bar mery.Quando Luigi Magnetti arrivo' si disse che appena pochi minuti prima sia Paolo che suo figlio Luigi erano andati via,al loro posto Magnetti trovo' Salvatore Ferrara e il nipote dei de Lucia Ugo omonimo di ugariello uno dei miglior killer dei di Lauro.Salvatore Ferrara non ebbe nemmeno il tempo di capire chi lo stava ammazzando,infatti fu subito crivellato di colpi,mentre ugo il figlio di Sergio De Lucia ebbe il tempo di fuggire nel retro del bar nel bagno.Fu raggiunto e colpito alla schiena,tuttora si dice sia rimasto sulla sedia a rotella.Da chi fu accompagnato Luigi Magnetti fuori al bar meri resta tuttora un mistero,infatti i killer arrivarono a bordo di uno scooter sh300,con tute da ginnastica e cappellini con visiera.Carlo Capasso il collaboratore di giustizia affiliato ai di Lauro dice che l'altro complice fu un tale dett o gemello,altri dicono che fu Rosario Guarino detto jo banana,non si riesce comunque a capirlo con certezza.Fu questo omicidio secondo Biagio Esposito a dare input a Salvatore Petriccione di sbarazzarsi del nipote,infatti con grande astuzia fece arrivare le sue lamentele a Cesare Pagano sul fatto che il nipote aveva ammazzato un ragazzo che con i morti della faida in atto non centrava nulla.In piu' aveva agito a volto scoperto facendosi riconoscere da tanti affiliati del clan di Lauro,che se avessero spifferato quando visto alle forze dell'ordine si comprometteva il corso della scissione in atto.In piu Salvatore Peteiccione sempre secondo le accuse di Biagio Esposito fece presente che aveva saputo che il nipote lo voleva fare fuori e che se ciò fosse avvenuto gli esiti sarebbero stati drammatici visto anche l'alleanza sancita tra gli scissionisti e la venella grassi.Fece enormi pressioni in poche parole su Cesare Pagano affinché il nipote fosse tolto dalla circolazione.Ripeto sono accuse che Biagio Esposito ha rivolto a Salvatore Petriccione,accuse tutte da provare naturalmente.Commentate e ditemi che ne pensate di questa storia grazie.