giovedì 1 novembre 2012

Accuse anche a Ricci: «Ha ucciso lui Todisco»


Articolo copiato da il giornale il roma ...
Nei verbali che la Dda ha depositato al Riesame per Gennaro ed Enrico
Ricci ci sono accuse pesanti anche nei confronti del rampollo della
cosca: «È stato lui ad uccidere Todisco e questo sarebbe successo per
uno schiaffo». Ecco una parte del verbale di Ferdinando Adamo, ex

affiliato del clan Sano e passato a collaborare con lo Stato. «Con
riferimento all'omicidio di tale Giuseppe Todisco, detto sicuramente
“Ciurillo", persona del pallonetto di Santa Lucia, voglio dire che mentre
ero detenuto al Padiglione Livorno di Poggioreale, nel mese di maggio o
giugno del 2009, Genny Ricci, figlio di Enrico, detto Giacomino 'e
Fraulella, mi avvicinò perché sapeva che io ero affiliato al clan Sarno.
Gebby Ricci mi disse che le ragioni dell'astio risiedevano nell'omicidio
di Todisco da parte di Genny in conseguenza di una lite tra il Todisco e
Marco, fratello di Genny Ricci,che era stato schiaffeggiato dal primo».
Tra i Ricci “fraulella”, alleati dei Sarno di Ponticelli, e gli Elia, in buoni
rapporti con i Mariano, la tensione è alle stelle da alcuni anni. Già nel
2008 si verificarono prima una sparatoria in vico Madonnelle agli
Spagnoli sui Quartieri e poi la risposta in via Nuova Pizzofalcone al
Pallonetto Santa-Lucia. Allora l'ipotesi più accreditata dalla polizia è che
da un omicidio avvenuto ad aprile dell'anno precedente, quello di
Giuseppe Todisco, i contrasti si fossero estesi ai confini di
“competenza” per la gestione degli affari illeciti: droga,
essenzialmente. Una pista ancora battuta. Entrambe le sparatorie
avvennero di notte. Nel corso della prima, sui Quartieri Spagnoli, gli
autori del raid utilizzarono una pistola a tamburo in quanto non furono
trovati bossoli; per la seconda invece, i segni erano ben visibili e la
Scientifica della questura compì sul posto una serie di rilievi. Gli
attacchi intimidatori avrebbero origine
addirittura dal delitto del 17 aprile 2007:
allora, in vico Conte di Mola, a pochi
passi da via Toledo, fu assassinato
Todisco detto “'o ciurillo”. Era in sella ad
uno scooter guidato da un amico, che
riuscì a mettersi in salvo. Indossava
anche il casco e non immaginava di
essere finito nel mirino dei killer. Così,
appena  sceso dal sellino, fu crivellato di
pallottole: quattro, di grosso calibro.