venerdì 23 novembre 2012

È caccia al babyboss Mariano Riccio



di Andrea Acampa
e Angelo Covino Copiato da il roma..

Caccia al babyboss Mario detto ”Mariano” Riccio. Ieri, così come la settimana scorsa, nuovi controlli a tappeto a Marano. Il Comune a nord di
Napoli è stato risvoltato come un calzino dai carabinieri per una nuova
operazione ”Alto impatto”. Per ore è stato ”cinturato” tutto il corso Mediterraneo - la scorsa settimana i controlli avvennero al corso Europa -
zona frequentata da giovani pregiudicati.
Controlli anche ai centri scommesse, ai circoli ricreativi e agli avventori dei bar. In azione oltre quaranta militari dell’Arma con numerose auto, tra cui tre Jeep blindate, e un elicottero che con il fascio di luce puntato sui palazzi, sulle finestre delle abitazioni e sulla gente, dava la caccia all’astro nascente della camorra della zona nord di Napoli. Riccio,

genero di Pagano, imparentato con una famiglia di Marano, è il più giovane latitante ricercato in Italia: a soli 21 anni insidia il potere degli scissionisti di Scampia. Il babyras è stato il più rapido ad entrare nel famigerato ”elenco-cento”, quella speciale e poco invidiabile classifica che
il Viminale dirama a questure e comandi provinciali - uso interno - e che
racchiude il il gotha della malavita per rinfrescare la memoria ai ”ghostbuster” in divisa. Controlli anche per ristabilire l’ordine, per riportare
il quartiere nelle condizioni di vivibilità, dare sicurezza al territorio e offrire un segnale forte al territorio.
A coordinare le operazioni sul posto è stato il tenente Fabio Alfieri, alla
guida della tenenza di Marano. In azione sulla zona, però, c’erano anche gli uomini del X battaglione Campania e della tenenza di Giugliano
guidata dal capitano Francesco Piroddi. Una maxi-operazione voluta dal
comando provinciale e che con ogni probabilità proseguirà nei prossimi giorni. Già delle scorse settimane sono scattati dei posti di blocco
composti da tre auto dei carabinieri, ogni giorni in una zona differente.
Quello che un tempo era il feudo dei Polverino adesso è setacciato da carabinieri, polizia e finanza che vanno a caccia dei latitanti sfuggiti all’operazione ”Polvere” e che cercano, soprattutto, il giovane Riccio. Il
baby-boss, infatti, secondo gli investigatori, si è trasferito nella zona di
Marano, favorito da un antico gemellaggio tra il suocero Cesare Pagano
e il clan Polverino.
Proprio il golden boy della camorra napoletana avrebbe guidato, nei mesi scorsi, nel feudo che fu di Nuvoletta e poi di Polverino, delle ronde armate scorrazzare in pieno giorno, in pieno centro, che disturbavano lo
shopping, spaventando le donne che entravano nel supermercato e gli
uomini che si fermavano al bar. Adesso, l’obiettivo dei carabinieri è dare la caccia al presunto leader di questa ”squadra di fuoco”.