giovedì 8 novembre 2012

Il ribelle imitato...

Emergono racconti raccapriccianti che il collaboratore di giustizia Biagio Esposito sta verbalizzando davanti ai mastini della direzione investigativa antimafia.Fatti che risalgono dalla prima meta' degli anni 80 e che arrivano fino alla fine in cui da uomo libero decise di pentirsi.A leggere gli atti processuali c'e' davvero di tutto,uomini decapitati torturati strangolati impiccati bruciati e chi piu' ne ha piu' ne metta.Ma quello che davvero fa rabbrividire e' la ferocia la spregiudicatezza del capo dei capi degli scissionisti Cesare Pagano che  come mezzo risolutivo conosce solo l'eliminazione fisica dei suoi nemici.Lungimirante negli affari,gentile e garbato con i colletti bianchi,ma spietato omicida coni nemici che non
ammette repliche e ordina decine e decine di esecuzioni.Un quadro impressionante che emerge sulla personalita' criminale di Cesare Pagano,che a detta di Biagio Esposito e' stato il vero capo indiscusso e carismatico del clan degli scissionisti quando questo era compatto e forte sia militarmente che economicamente.Cosi' viene fuori una figura grottesca e misteriosa,spietato stratega che non si lascia impietosire da nulla,quando c'erano decisioni importanti da prendere all'interno del clan degli scissionisti tutti gli ordini estorsivi e di omicidi venivano impartiti da lui,con quella sua aria calma da generale golpista che in pochi mesi aveva saputo mettere il clan dei Di Lauro alle corde.Uno stratega che come prova di fedelta' e di sottomissione chiedeva ai nuovi entrati nel clan di commettere omicidi su omicidi,come successe per il clan dei Feldi-Sacco-Bocchetti che per accattivarsi la simpatia di Cesare Pagano massacrarono diversi dilauriani che non avevano nulla a che fare con gli omicidi armi e altro,erano semplici spacciatori scelti dai Sacco-Bocchetti come obiettivi da eliminare.Talmente freddo astuto e ferocie che Andrea Parolisi altro collaboratore di giustizia quando inizio' le sue deposizioni davanti ai giudici non sapeva con quale termine definire l'astuto e ferocie Cesarino,tanto che per far capire ai magistrati il carisma criminale e la personalita' di Cesarino racconta di un incontro avvenuto nella masseria cardone tra cesarino e alcuni esponenti di spicco del clan licciardi.A questa riunione racconta Parolisi era presente anche Pietro Licciardi figlio di Gennaro Licciardi detto 'a scigna,si discuteva di problemi sorti legati al traffico di droga su secondigliano,ad un certo punto Pietro Licciardi divenne bianco come la neve e aveva problemi a respirare,lo facemmo accomodare su una sedia fuori al balcone per farlo riprendere e a mio avviso racconta il pentito Parolisi Pietro fu spaventato dalla personalita' forte di Cesare Pagano che imponeva rispetto e sottomissione.Ma viene fuori anche una personalita' disturbata che diffida di tutti e che nei momenti di ira si scaglia contro tutto e tutti.Un esempio in particolare e' l'omicidio di Luigi Berretta appena 22 anni torturato e massacrato nelle terre di Crispano,ucciso solo perche' aveva avuto un diverbio con il nipote prediletto di Cesare Pagano,quel Carmine Pagano chiamato Angioletto menzionato in tanti commenti su questo blog.Oppure quando ordina di sparare alle gambe il povero tatuatore Gianluca Cimminiello ammazzato nel suo negozio a Casavatore solo perche' aveva picchiato il cognato.Ma anche tanti troppi omicidi ordinati solo per antipatia o odio personale verso gli sfortunati che non piacevano al capo,della  personalita' forte e carismatica di Cesare Pagano ne prese atto anche Salvatore Lo Russo che inizio' a corteggiarlo quando si rese conto che il clan licciardi era pronto ad offrire una fetta dei suoi business pur di averlo come amico,alleato.Fece prima il furbo e astuto Capitone che strinse con Cesarino una salda amicizia al punto che lo fece fare da compare alle nozze del figlio.Che dire a raccontare la vita la guerra di Cesare Pagano ci vorrebbe un libro intero,a fatto scuola sbagliata a tanti giovani di secondigliano che lo hanno voluto imitare nelle gesta e nell'abbigliamento.Le sue scarpe peferite erano le paciotti e tutti portavano le paciotti,quando lo arrestarono usci' con quella sua aria sornione e spavalda dalla questura centrale con quella t shirt con impressa sopra la foto di una leggenda di wollywood  steve mcqueen il ribelle.Un ribelle come lui che con il tempo ha creato altri ribelli come quelli della venella grassi che stanno insanguinando secondigliano oggi.Mi viene in mente il blitz contro i quattordici esponenti della venella grassi all'uscita della caserma pastrengo di Napoli,sembravano tanti piccoli Cesare Pagano che lo imitavano non solo nei modi ma anche nel modo di vestire,tutti rigorosamente con t shirt con i divi di wollywood tipo Cesarino,una scuola  e un idolo sbagliato che a influito nelle teste di questi ragazzi non solo nell'abbigliamento ma anche nel modo di pensare.Quando ci fu' la scissione nel 2004 lui e il cognato erano chiamati i ribelli,oggi i venella vengono chiamati i ribelli perche' si sono ribellati anche loro al vecchio sistema.Alla prossia come sempre dal vostro Bill Gates...