venerdì 9 novembre 2012

Omicidio Marino, il Riesame: fuori Puzella, non è il killer


Ordinanza di custodia cautelare annullata. Così Gennaro Puzella da
killer spietato è tornato in meno di due settimane una persona
libera. Era accusato di essere l'assassino di Massimo Marino il
cugino di Gennaro “'o Macckey”, capo dell’ala scissionista dei Di
Lauro. Era stato accusato da Vincenzo Lombardi di essere
l'esecutore materiale. Lo stesso pentito si era ricucito un ruolo

all'interno del delitto, come "specchiettista" e la Procura di Napoli
lo riteneva attendibile. Non è così per il Riesame, che accogliendo
la tesi difensiva dell'avvocato Gennaro Pecoraro lo ha liberato e
ieri notte ha anche lasciato il carcere dove era recluso. Stessa sorte
giudiziaria anche per Cosimo Di Lauro: ordinanza di custodia
cautelare annullata per questo delitto. Non è lui il mandante, o
meglio non è provato del tutto. Una inchiesta questa che pare
“maledetta”. Per questo delitto sta pagando Giovanni De Luise che
si professa innocente, che la Procura ritiene innocente e per il
quale pende un ricordo di revisione del processo. È stato assolto
invece Santolo Spasiano che i pentiti e la procura ritengono essere
uno dei sicari. Sono stati scarcerati gli ultimi due arrestati per
questo delitto. Resta dunque ancora tutto aperto. Massimo Marino
fu ammazzato nel 2004 nel corso della feroce faida che ha
insanguinato l'area Nord, tra Scampia e Secondigliano che ha
portato alla morte di oltre ottanta persone. Era la guerra per il
controllo delle piazze di droga e delle Vele tra i Di Lauro e gli
scissionisti. I primi a sferrare il colpo furono proprio quest'ultimi
ammazzando il miglior amico di Cosimo Di Lauro che secondo la
Procura sferrò l'attacco ai nemici. In questa strategia del terrore,
che colpiva indistintamente tutti ci caddero anche i familiari dei
boss scissionisti e dei Di Lauro. Tra loro, agli inizi di dicembre del
2004, fui assassinato Massimo Marino, cugino incensurato di
Gennaro. Un omicidio al momento senza un colpevole, in quanto
l'unico detenuto è ritenuto dalla stessa procura innocente. Eppure
sia Puzella che Di Lauro, i due che sono stati scarcerati ieri
(ovviamente Di Lauro resta dentro per altri reati) erano indicati
come i responsabili da almeno cinque collaboratori di giustizia tutti
a loro volta considerati molto attendibili. Antonio Prestieri,
Antonio Pica, Carlo Capasso e per ultimo Vincenzo Lombardi.
Adesso è tutto da rifare.Resta solo un terribile dubbio,cosa ne sara' adesso di
Giovanni De Luise che da tempo professa la sua inncenza?