giovedì 27 dicembre 2012

Arrestati gli esecutori e organizzatori dell'omicidio di Antonello Faiello..

Il blitz come previsto e' scattato nel giorno di Natale,i migliori reparti dei carabinieri si sono preparati minuziosamente per stringere il cerchio intorno agli assassini di Antonello Faiello ammazzato il 14 aprile dell'anno scorso.Gli indagati ancora con lo stomaco pieno dell'abbuffata della vigilia di Natale non immaginavano che di li a poco i carabinieri in assetto antisommossa li andavano ha prelevare di buon ora fin dentro il letto.Gli arrestati sono otto,sei fanno parte del gruppo di fuoco della venella grassi,mentre altri due sono affiliati al clan Di Lauro,tutti accusati a vario titolo di questo truce omicidio che segno' la svolta nella nuova faida di scampia ancora in atto.Ecco i nomi degli arrestati con la premessa che devono essere ritenuti innocenti fino ad una eventuale condanna definitiva,Guarino Rosario, 29 anni,
detenuto;
Magnetti Fabio, 23 anni, detenuto;
Magnetti Giuseppe, 40 anni, detenuto;
Lucarelli Gennaro, 35 anni;
Accurso Umberto, 20 anni;
Monaco Joanderson, 27 anni;
De Lucia Luigi, 27 anni;
Musolino Raffaele, 30 anni..
Poco prima che Antonello Faiello fosse ammazzato ci fu una brillante operazione dei Ros che decapito' l'ultima ala stragista del clan Di Lauro,gli ultimi killer,l'ultimo gruppo di fuoco rimasto fedele al boss Marco Di Lauro,furono arrestati tra l'altro Daniele Tarantino che secondo indiscrezioni rese dai collaboratori di giustizia,aveva avuto il compito suicida di ammazzare il boss degli scissionisti Raffaele Amato durante una gara automobilistica in Spagna,poi Nunzio Talotti che aveva un ruolo apicale nel gruppo e referente di Marco Di Lauro.Ma anche gli altri arrestati avevano ruoli importanti nel clan,tra cui Raffaele Musolino accusato da molti collaboratori di giustizia che lo descrivono con un lucido e freddo killer al soldo di Marco Di Lauro.Tra questi spiccava il nome di Antonello Faiello detto al pacino,accusato sia dal collaboratore Carlo Capasso sia da Vincenzo Lombardi che lo indicarono  come esecutore materiale dell'omicidio di Ciro Maisto detto mellone ammazzato nel rione dei fiori(terzo mondo)feudo inespugnabile del clan dei di lauro.Dopo poche settimane Antonello Faiello fu scarcerato scatenando un vespaio di polemiche,ma non fu l'unico che creo' non pochi problemi per la sua scarcerazione.Infatti quasi un anno prima era stato scarcerato Antonio Mennetta attuale reggente della venella grassi inserito nella super lista dei babyboss latitanti.Antonio Mennetta venne arrestato nel 2004 in piena faida tra il clan dei di lauro e gli scissionisti guidati da Cesare Pagano e il cognato Raffaele Amato,era stato accusato di associazione a delinquere inizialmente,poi molti collaboratori di giustizia si scatenarono accusandolo di svariati omicidi tutti poi archiviati,infatti durante i processi Antonio Mennetta e' stato prosciolto da ogni accusa di omicidio e per questo va considerato assolutamente innocente fino a prova contraria.Durante la sua detenzione nel carcere di Palermo fu accusato di aver corrotto alcune guardie penitenziarie che dietro laudi compensi gli facevano entrare in cella tutto cio' che il baby boss desiderava,si disse allora che minaccio' lo zio e i cugini che avevano abbandonato i di lauro per passare con gli scissionisti,voleva far arrivare a Napoli un gruppo di fuoco Palermitano per punire la sua famiglia per il cambio di casacca.Comunque Antonello Faiello quel maledetto 14 aprile dell'anno scorso percorreva una traversa del corso Italia,era in compagnia di Luigi De Lucia e entrambi si trovavano su una honda transalp quando furono intercettati dal gruppo di fuoco dei girati.Gli investigatori arrivati sulla scena del crimine si resero conto fin dal primo momento che il vero obiettivo dell'agguato fosse Antonello Faiello che infatti venne crivellato di colpi,mentre Luigi De Lucia fu ferito al gluteo sinistro e alla spalla.Un delitto che all'inizio gli investigatori attribuirono alla faida in corso tra i girati della venella grassi e il clan di lauro,infattii girati volevano a tutti i costi cacciare i di lauro da miezz a l'arc e dal rione dei fiori.Cio' non avvenne grazie alla mediazione di Salvatore Lo Russo che fece pressioni su Cesare Pagano che si vide obbligato a frenare l'ambizione dei girati dando la possibilita' al clan di Lauro di pagare gli stipendi ai loro detenuti con le uniche  piazze di spaccio rimaste nel rione dei fiori.Ma tutto quello che si sapeva viene oggi messo in discussione dal blitz di ieri che la dice ben lunga sul perche' Luigi De Lucia non fu ammazzato e che non fu la faida tra i girati e i di lauro a far compiere quell'ennesimo agguato.Ma la convenienza tra i due clan che forse(il condizionale e d'obbligo)proprio con quell'agguato siglarono la pace e la successiva avanzato contro i gruppi criminali di scampia per prendere il predominio assoluto sulle ricche piazze di spaccio.Al momento non sono in grado di fare congetture visto che non si conosce ancora ne le responsabilita' ne il ruolo ne gli esecutori materiali di quel truce agguato.Si sa solo che quell'omicidio porto' una profonda rottura nella geografia criminale di secondigliano e la inevitabile frantumazione del clan degli scissionisti fino ad allora egemone e ben compattato.La faida tra gli Abbinante-Notturno-Abete-Aprea e gli Amato-Pagano ebbe inizio subito dopo questo agguato,e la successiva faida tuttora in atto tra i Di Lauro-Girati-Marino-Leonardi ne e' la conseguenza.Resta comunque la speranza che le forze dell'ordine non stanno a guardare,ma anzi tutt'altro,quando le prove ci sono intervengono e come,ne e' un esempio il blitz di ieri tutti i blitz fatti fino ad ora e tutti quelli che verranno..