sabato 29 dicembre 2012

Gaetano Marino venne picchiato da noi due..

Sono stato io l'esecutore materiale del duplice omicidio Stanchi-Monto' massacrati e i loro cadaveri dati alle fiamme vicino il cimitero di Melito.Inizia cosi' il racconto di Gianluca Giugliano ex braccio destro di Gaetano Marino oggi collaboratore di giustizia.All'inizio gli inquirenti non lo avevano preso troppo in considerazione,quando subito dopo l'agguato avvenuto a Terracina in cui fu massacrato Gaetano Marino,inizio' la sua collaborazione con gli inquirenti.Oggi invece la posizione di Gianluca Giugliano e' cambiata dopo che si e' accusato del duplice omicidio di Stanchi-Mondo' piu' l'omicidio di fiorino avvenuto a casavatore.Per la procura e' un collaborante prezioso a cui dare fiducia,e questa fiducia sta venendo ben ripagata visto che Giugliano sta raccontando nei dettagli tutti gli agguati le vendette le alleanze e i tradimenti che si stanno evolvendo man mano in questa nuova faida di scampia.Molti retroscena sono tuttora inediti giornalisticamente come il pestaggio ai danni di Gaetano Marino picchiato da Roberto Manganiello e Ciro Nocerino poi assassinato in un feroce agguato nel rione monte rosa.Arcangelo Abete dopo lo scontro con gli Amato-Pagano si comportava sempre piu' da padrino,voleva il controllo assoluto su tutto e tutti e per creare malumori anche nel clan Marino fece circolare alcune voci che misero Gaetano Marino in serie difficolta' conil suo stesso clan.Si diceva che dava le briciole agli affiliati tenendo per se e per la famiglia tutto il malloppo incassato dalla piazza di spaccio delle case celesti,piazza in grado di incassare anche 500 mila euro al mese.Queste voci denigravano il carisma e l'autorevolezza di Gaetano Marino al punto tale che i suoi stessi  affiliati lo picchiarono.Ecco che dopo questo episodio e i malumori che si stavano creando anche nella 33 isolato di scampia cosi' chiamato Antonio Mennetta con il cugino Rosario Guarino entra in scena blandendo una sorta di alleanza per creare un cartello composto dalla venella- Marino- Gervasio- Leonardi,capace di ostacolare il cartello vincente degli Abbinante-Notturno-Abete-Aprea che dopo la spaccatura con gli Amato Pagano si erano impossessati di tutte le piazze di spaccio di scampia.Ecco l'inizio della faida,con il ruolo sempre piu' machiavellico di Antonio Mennetta che gioca su piu' tavoli partite vincenti.