sabato 29 dicembre 2012

Gli accordi segreti tra i girati e riccio...

Si pensava che in questa nuova faida di camorra le famiglie Pagano-Amato non si erano fatto coinvolgere,non si erano schierati ne con la venella grassi ne con gli Abete-Abbinante-Notturno.Si erano fatti cautamente da parte,ma il nuovo pentito degli Amato-Pagano Giovanni Illiano sta riferendo agli inquirenti dettagli e resoconti che mostrano il contrario.Gli Amato-Pagano sottobanco stanno aiutando la venella grassi,questo secondo Giovanni Illiano pentitosi dopo pochi mesi al suo arresto per aver ammazzato una persona a Melito.Secondo Giovanni Illiano Antonio Mennetta tramite Rosario Guarino suo cugino,organizzo' un incontro con il latitante Mariano Riccio genero di Cesare Pagano,per chiedere appoggio in caso il suo gruppo(la venella grassi)insieme ai Marino avesse attaccato frontalmente gli Abete-Abbinante-Notturno.Subito i due babyboss non riuscirono a trovare un accordo visto che sia Mariano Riccio che Antonio Mennetta non si fidavano l'uno dell'altro.In virtu' del fatto che Mariano Riccio si era rifiutato di appoggiare Antonio Mennetta quando questo ammazzo' Antonello Faiello,poi ancora un'altro episodio che rischio' di compromettere in modo serio i
rapporti tra i due clan capito' quando Gennaro Di Cicco cognato di Raffaele Amato jr si fece consegnare dalla venella grassi un bel pacco di soldi ma poi non mantenne gli impegni e non consegno' loro la droga che avevano gia' pagato anticipatamente.A questi fatti va aggiunto il fatto che Raffaele Teatro uomo di punta degli Amato-Pagano,aveva preso in malo modo Arcangelo Abbinante minacciandolo di morte.Questi fatti diedero inizio' alla prima spaccatura che si concretizzo' con il duplice omicidio di Giuseppe Ferrara e Giuseppe Parisi ammazzati all'interno di un barbiere nel rione berlingieri.I due furono ammazzati dalla venella grassi che aveva puntato al controllo del rione berlingieri visto che qualche mese prima avevano ammazzato anche francesco Feldi uomo di punta di Gennaro Sacco ammazzato insieme al figlio a san Pietro a patierno.Illiano racconta che dopo il duplice omicidio di Ferrara-Parisi,si reco' nel lotto g di scampia dove incontra Rosario Tripicchio uomo di punta degli Amato-Pagano tutto allarmato.Tripicchio gestiva le piazze del lotto g per conto degli Amato-Pagano e quando vide Giovanni Illiano gli disse che si stavano avutann tutti quanti,quelli dello chalet baku' le case celesti e la venella.Una situazione esplosiva che vide molti esponenti degli Amato-Pagano minacciati,picchiati e mandati via da scampia,gli Amato-Pagano non reagirono subito anche per il fatto che molte famiglie si stavano unendo ad Arcangelo Abete.Cercarono una via diplomatica che non facesse troppo rumore e senza inutili spargimenti di sangue,cosi' si organizzarono degli incontri con Arcangelo Abete detenuto agli arresti domiciliari a Milano durante il quale furono poste le condizioni per la pace.Arcangelo Abete non si fece pregare e subito detto' le sue condizioni,secondo Giovanni Illiano Abete pretendeva che su tutti e tutto sarebbe stato lui a comandare e che tutti gli affiliati degli Amato-Pagano dovevano lasciare scampia,cosi' come gli affiliati di Abete avrebbero lasciato melito.Lui si prendeva secondigliano e gli Amato-Pagano la provincia questo era il punto.Comunque gli Amato-Pagano ripiegarono nei comuni di Mugnano e Melito,tuttavia le cose cambiarono quando lo stesso Arcangelo Abete fu arrestato e chiuso al 41 bis.Antonio Mennetta fin dall'inizio si era schierato con gli Abbinante-Abete-Notturno cosi' come tutta la venella grassi,quando poi insieme a Gaetano Marino capirono che per loro non ci sarebbe stato piu' spazio cambiarono strategia e cercarono alleati per combattere lo strapotere di Arcangelo Abete.Giovanni Illiano poi racconta un episodio molto significativo che mette in risalto le alleanze i tradimenti e l'unica cosa che realmente interessa per chi sceglie la strada del male,i soldi e il potere.Racconta che si trovava fuori uno chalet di margellina e che qui' incontra per caso Rosario Guarino che si avvicina lo abbraccia e bacia e lo invita al suo tavolo.Si rivolge a Giovanni Illiano con cordialita' e gli dice che a lui e tutta la venella grassi dispiace tutto cio' che e' successo e che loro non volevano mancare di rispetto la famiglia Amato-Pagano.Rosario Guarino attribuisce cio' ai guai combinati dal (polacco)Mariano Riccio e all'odio creatosi per il pessimo comportamento di Mariano Riccio che aveva fatto rimanere male anche persone con i capelli bianchi in testa.Poi di a Illiano di riferire a Raffaele Amato jr che lui lo stima e che aspetta con ansia il giorno in cui esce per chiarire con lui tutto cio' che e' successo.Rosario Guarino dice a Illiano di informare Amato di questa cosa e fargli sapere cosa ne pensa.Illiano riesce a introdurre in carcere dei pizzini che spiegano a Raffaele cio' che gli aveva riferito joe banana,avuta risposta affermativa da Amato Illiano inizia a riprendere i rapporti con la venella grassi che avvengono in un appartamento di mianella.In queste riunioni afferma Giovanni Illiano ebbi conferma di cio' che avevo intuito,e cioe' che Mariano Riccio stava appoggiando sottobanco le venella grassi.Appoggio spiegato con gli appartamenti messi a disposizione ai gruppi di fuoco della venella,armi e qualche killer.Da cio' si deduce che Mariano Riccio e Antonio Mennetta dal primo incontro si annusarono solo,ma che in seguito l'alleanza anche se da regia piu' che da protagonista c'e' stata.Ma c'e' ancora un'altra cosa da chiarire,l'aiuto che Antonio Mennetta chiede al clan Licciardi per far liberare due suoi affiliati tenuti in ostaggio dal clan Abete-Notturno-Abbinante che stavano prendendo tempo sul da farsi se ammazzare i due ostaggi e farli sparire o gambizzarli.Ma questa e' un'altra storia che vado ad approfondire sul prossimo post.....