venerdì 28 dicembre 2012

Omicidio Faiello, le vittime dovevano essere due


Al raid nella “Vanella Grassi” del gruppo del clan Di
Lauro, terminato con l’omicidio di Antonello Faiello “Al Pacino” e
scaturito dal desiderio di vendicare due ragazze picchiate da
Antonio Mennetta, partecipò anche un congiunto di Marco Di Lauro
che fu “risparmiato” dai “Girati” grazie al cognome.
Successivamente i due latitanti, “Er Nino” e “Marcuccio” si
incontrarono per chiarire e da allora i rapporti tra i due clan sono di
non belligeranza; anzi, secondo alcuni inquirenti e alcuni

investigatori i “diluariani” starebbero dando una sorta di appoggio
esterno al cartello in guerra con gli Abete-Abbinante-NotturnoAprea. Dell’omicidio Faiello ha parlato anche Gianluca Giugliano,allora alleato dei Mennetta e in buoni rapporti personali con “Er
Nino”. «Antonio Mennetta mi riferì che aveva detto a Marco Di
Lauro che il suo gruppo era andato alla “Vinella” ad insultarli e che
aveva violato la regola, già impostata dagli Amato-Pagano, di non
uscire dal Rione dei Fiori. Marco Di Lauro, per quello che mi disse
Mennetta, disse che se il parente avesse ripetuto una cosa del
genere, avrebbe dato lui stesso soddisfazione alla Vinella,
punendolo. Quindi, l’omicidio Faiello finì con questa
riappacificazione». Per gli inquirenti proprio Mennetta sarebbe
stato l’artefice del tentativo di isolare gli Abete-AbbinanteNotturno-Aprea.