venerdì 4 gennaio 2013

Ascesa e potere di Antonio Mennetta il baby boss ..

Il suo sogno era diventare l'imperatore di scampia,e quasi sicuramente se non ci fossero stati i collaboratori di giustizia magistrati e forze dell'ordine sarebbe riuscito nel suo intento.Antonio Mennetta nonostante la sua giovane eta' 28 anni di carisma coraggio e diplomazia ne aveva da vendere.Lo dimostra il fatto che da quando fu scarcerato tutti gli assetti criminali e i fragili equilibri ritrovati in tutta scampia,sono stati scompaginati da questo ventottenne assetato di potere e sangue.Di lui aveva parlato il collaboratore di giustizia Pietro Esposito detto o kijak,durante la prima faida di scampia del 2004 tra i Di Lauro e gli scissionisti.All'epoca era un fedelissimo della famiglia Di Lauro,faceva parte della stessa batteria di fuoco di Ugo De Lucia in guerra con gli Amato-Pagano,era il gruppo di fuoco piu' feroce del clan Di Lauro,erano quelli che oltre gli stessi scissionisti stavano massacrando anche i parenti di questi cacciandoli dalle loro abitazioni.Quando fu arrestato furono diversi i collaboratori di giustizia che gli attribuirono gravi fatti di sangue,tra cui quello di Gagliardi-Riccio massacrati all'interno di una tabaccheria a melito.Fu anche accusato di essere uno dei picchiatori del clan che insieme a Nunzio Di Lauro aveva massacrato Salvatore De Magistris patrigno di Biagio Esposito oggi collaboratore di giustizia.Fu arrestato durante il clamoroso blitz che decapito' gran parte dei soldati sia dei Di Lauro che degli stessi scissionisti.Fu rinchiuso nel super carcere di Palermo ma anche durante la sua detenzione diede prova del carisma e l'aggressività criminale di cui e dotato se così si puo' dire.Infatti fu accusato di aver corrotto diverse guardie penitenziarie che gli entravano in cella tutto quello di cui il giovane boss aveva bisogno,perfino caviale e aragoste.Poi venne fuori che aveva organizzato dei gruppi di fuoco mafiosi per mandarli a Napoli e sterminare la sua famiglia quando questi nel 2007 si girarono con gli scissionisti.Infatti quelli della venella grassi,il gruppo cresciuto nel tempo sono tutti parenti,Guarino-Mennetta-Petriccione-Magnetti sono una sola famiglia,erano forti perché comandavano e sapevano anche sparare,un gruppo egemone e feroce capace di spostare l'ago della bilancia delle varie famiglie in guerra nel 2007-2009.Nel 2010 dopo una lunga detenzione Antonio Mennetta venne scarcerato,tutte le accuse mosse contro di lui da vari collaboratori caddero,non c'erano prove e dopo aver scontato per intero la condanna per associazione di stampo camorristico fu clamorosamente scarcerato.Quando fu scarcerato le alleanze le strutture criminali erano radicalmente cambiate,alla testa di questo mostro nato all'ombra delle vele c'erano le famiglie Amato-Pagano,con vari sottogruppi e nuovi affiliati affluito nel nuovo cartello vincente.Con gli scissionisti si erano schierati anche i Sacco-Bocchetti famiglie malavitose affiliate da decenni alla potente famiglia Licciardi della masseria cardone.I Sacco -Bocchetti si impegnarono con gli scissionisti di organizzare agguati contro esponenti degli odiati Di Lauro,pagarono in questo modo l'ingresso nella super alleanza che si stava organizzando a secondigliano.Come regale gli scissionisti gli diedero il perrone e il rione berlingieri che fu gestito dai Sacco-Bocchetti per un paio di anni.Nel rione berlingieri nel frattempo molti affiliati dei Di Lauro e i propri familiari furono cacciati da questi due schieramenti,perfino la famiglia dei De Lucia furono cacciati in malo modo,dovettero abbandonare le loro abitazioni e sloggiare nel Terzo mondo ultimi feudo dei Di Lauro.Fu in questo periodo che tentarono due volte di ammazzare lo zio di Ugo De Lucia.Sergio scampato clamorosamente alla morte per ben due volte.Poi l'agguato nel bar mery del rione berlingieri in cui fu massacrato Salvatore Ferrara piccolo spacciatore dei di Lauro,venne ferito alla schiena invece il figlio di Sergio De Lucia rimasto invalido dopo l'agguato.Quando venne scarcerato Antonio Mennetta nel rione berlingieri dettavano legge Francesco Feldi detto o' tufano uomo di punta di Gennaro Sacco mentre nel perrone c'era Giuseppe Parisi detto o nasone.Non si sa se gli agguati siano da correlare con la scarcerazione di Antonio Mennetta,fatto sta che nel giro di quattro mesi furono ammazzati prima Francesco Feldi e dopo pochi mesi Giuseppe Parisi e Giuseppe Ferrara.Le consegne passarono direttamente nelle mani dei girati della venella grassi che si impadronirono prima del perrone e del rione berlingieri e dopo anche di San Pietro a Patierno zona Franca di Gennaro Sacco ammazzato in contemporanea insieme al figlio ventenne.Dopo poco tempo ci fu quello che per molti collaboratori di giustizia e' stato il propulsore che ha scatenato la seconda faida tuttora ancora in atto tra i girati della venella e la vecchia guardia degli scissionisti Abete-Abbinante-Notturno.L'agguato di Antonello Faiello secondo molti e' stato il motivo che ha scatenato una scissione nella scissione facendo sfociare il conflitto che fortunatamente ha decapitato quattro potenti clan tutti scompaginati dalle forze dell'ordine.Tutto nasce dal fatto che Antonello Faiello Nunzio TALOTTI e Raffaele Musolino tre affiliati di rispetto del clan di Lauro uscivano con due ragazze del rione berlingieri passato sotto il comando di Antonio Mennetta che nel frattempo si era schierato
Anche lui con la famiglia abbandonando il clan Di Lauro.Antonio Mennetta sospettoso come pochi picchia in malo modo queste due ragazze intimando loro di non permettersi piu' di uscire con un Dilauriani altrimenti sarebbero state cacciate dal rione berlingieri insieme alle loro famiglie.Un affronto insopportabile per i Di Lauro che organizzano immediatamente una spedizione punitiva conclusa con un morto e un ferito nelle loro fila.Sono cinque le motociclette transalp che atterrano in mezzo alla venella base dei girati,c'e l'intero direttivo del clan Di Lauro,ci sono Antonello Faiello e Gennaro Silvestro,Luigi De Lucia,Vincenzo Lombardi Raffaele Musolino e Raffaele Di Lauro che ha attizzato i presenti a dare una bella lezione ai girati.I girati non si fanno prendere di sorpresa e iniziano a circondare i dilauriani che hanno osato invadere la loro zona.Per i girati c'e Fabio Magnetti-Giuseppe Magnetti-Rosario Guarino-Gennaro Lucarelli-Joanderson Monaco e Antonio Mennetta che a differenza dei suoi cugini e furioso per l'invasione dei di Lauro nel suo regno.La discussione nasce subito tra lui e Antonello Faiello,i toni si accendono e il clima si fa incandescente,come andarono i fatti lo racconta il pentito Vincenzo Lombardi presente ai fatti.Lombardi racconta che quando atterrarono vicino al bar ariston lui guidava la transalp e Raffaele Musolino era armato e si trovava dietro di lui.Racconta che vennero subito circondati dai girati e che Antonio Mennetta a piedi andò subito incontro ad Antonello Faiello dicendogli che cosa cercavamo e cosa volevamo da loro visto che non eravamo piu' nessuno.Antonello Faiello era armato,e non era uno sprovveduto,al pacino come lo chiamavano doveva ammazzare o gambizzare qualcuno dei girati.Inizia una discussione tra Faiello e Mennetta poi Mennetta nota Lombardi e Musolino che a pochi metri di distanza stavano aspettando solo quando tirar fuori le armi e sparare.Antonio Mennetta sempre a piedi si dirige verso di loro,in contemporanea partirono tre o quattro spari che colpirono di sorpresa e alle spalle Antonello Faiello,cadde dalla moto ma non era morto ancora,nel frattempo Vincenzo Lombardi incita a Raffaele Musolino di ammazzare Antonio Mennetta,ennino capisce tutto e si ripara dietro a un auto mentre Raffaele Musolino gli scarica dietro l'intero caricatore della pistola.Antonello Faiello venne ammazzato con il classico colpo di grazia alla testa proprio da Antonio Mennetta,questo secondo i collaboratori e la dia di Napoli che gli hanno spiccato il mandato di arresto.Da questo evento poi nasce la pace con il clan Di Lauro che lo stesso Marco Di Lauro sancisce con Antonio Mennetta dopo che questi non aveva ricevuto appoggio dal latitante Mariano Riccio reggente degli Amato-Pagano e genero di Cesare Pagano.Anzi Mariano Riccio non solo non appoggia i girati della venella ma gli consiglia di fare molta attenzione perché la vendetta dei di Lauro non si sarebbe fatta aspettare.Mai previsione fu piu' sbagliata,gli Amato-Pagano furono cacciati da secondigliano proprio dai girati che insieme agli Abete-Abbinante-Notturno puntavano al controllo assoluto delle piazze di spaccio di tutta secondigliano e scampia.Ieri notte Antonio Mennetta comunque e' stato arrestato,con lui sono finiti in manette padre e figlio,Antonio De Vita e il figlio
Alberto di soli ventitré anni.Per Antonio Mennetta si prospetta un periodo di lunga meditazione per le accuse e per il 41bis già pronto ad accogliere lui e altri boss ricercati.Si chiude un periodo nero per la brava gente di secondigliano stufa di dover subire la prepotenza di questi finti guappi.Speriamo solo che le forze dell'ordine non lasciano la presa e continuano così come stanno facendo adesso.