martedì 29 gennaio 2013

Da studente in medicina a capocamorra..

Fa caldo.La cella del carcere speciale di Spoleto e' un vero forno.Caldo come puo' essere un mese di agosto senza sperane.Lontani anni luce sembrano i dolci ricordi delle campagne di Poggiomarino le corse sfrenate sulla Ferrari,i sorrisi delle ragazze lusingate dagli sguardi di un ragazzotto molto ambito,anche se chiacchierato in paese.Ma cosa fa fuori,mio fratello peppino?Perché continua a non dare risposte?I pensieri di Pasquale Galasso sembrano uguali,si fanno ossessivi.Lui,che i magistrati bollano come il capocamorra di Poggiomarino,non sopporta gli spazi ristretti della cella,il duro regime di detenzione.In quel carcere ci sono molti dei tanti capocamorra del momento,come Michele D'alessandro di Castellammare di Stabia o Valentino Gionta di Torre Annunziata.C'e anche Pippo Calo',il famoso cassiere della mafia,rispettato da tutti.Galasso che ha sulle spalle una condanna a dieci anni di carcere per associazione camorristica e estorsione,ridotta di poco in appello non sfigura in quella compagnia.Anche se ha solo trentasette anni,viene da tempo ritenuto un componente di quel direttivo della camorra vincente guidata dal capo dei capi :don Carmine Alfieri di Nola,ormai latitante da dieci anni.I pensieri di Pasquale Galasso,in quei giorni vanno ai suoi quattro figli,alla moglie,allo scomparso padre Sabato Galasso amato e rispettato in paese anche dopo la morte.A Poggiomarino i Galasso diventarono una vera e propria potenza economica,intanto la guerra quella vera tra la nuova famiglia e la nuova camorra organizzata esplodeva tutt'intorno,e come un domino impazzito i paeselli cadevano uno dopo l'altro sotto il potere di don Raffaele Cutolo.Gli arresti eccellenti si susseguono uno dopo l'altro,così come i morti ammazzati a decine,ma la famiglia dei Galasso si defila da quel clima di terrore e violenza.Eppure molti capocamorra pentiti parlavano dei Galasso come una delle famigli criminali piu' efferata e potente nelle zone di Poggiomarino e zone limitrofe.Ma agli occhi di tutti i Galasso erano ricchi imprenditori che dal niente avevano tirato su svariate aziende con un fatturato di miliardi.E' stato uno di quei magistrati trentenni che non mollano mai la presa ad aver portato a giudizio Pasquale:il giudice istruttore Fausto Izzo.E' attraverso il suo lavoro che Pasquale Galasso si ritrova in galera.E' dura la detenzione per chi comincia a vedere tutto nero,a perdere la speranza di uscire in tempi brevi.Eppure nella mente di Pasquale Galasso i pensieri si accavallano uno dietro un'altro.Uno in particolare lo tormenta e non gli fa chiudere occhio la notte,il suo primo duplice omicidio del 1975,un giorno maledetto che gli ha cambiato per sempre la vita.I Galasso erano ricchissimi,molti li stimavano ma altri studiavano il modo per spillare un bel po' di soldi a don Sabato Galasso il capostipite.Fu proprio quel giorno di settembre,furono in tre a tentare il colpaccio,volevano sequestrare Pasquale e sua sorella Consiglia e chiedere un riscatto miliardario al papa' don Sabato.Quei volti gli rimarranno sempre stampati nella mente:non si puo' dimenticare chi ti cambia la vita.Quei tre li bloccarono,Pasquale non avrebbe mai immaginato che qualcuno a Poggiomarino potesse fargli del male.Anche se era risaputo che in quelle campagne traditrici gli uomini della camorra sequestravano e tenevano prigionieri tante persone.I tre bloccarono la Ferrari guidata da Pasquale e invitarono lui e la sorella a salire su una vecchia Fiat 127,Pasquale guardava gli occhi terrorizzati della sorella che lo guardava come a dire fai qualcosa.Uno dei tre rapitori era armato,spingeva con forza la pistola nella pancia di Consiglia Galasso per farla scendere dall'auto.Fu un'attimo,Pasquale Afferra le braccia di quell'uomo e riesce a prendergli la pistola,spara e ogni colpo che esce da quella pistola e' una liberazione per lui.Si ferma solo quando l'arma e' scarica,a terra ci sono due uomini,il terzo terrorizzato sta scappando via senza girarsi,pensa solo a salvarsi dalla reazione omicida di quel ventenne.Questa e' l'introduzione del libro Io Pasquale Galasso da studente in medicina a capocamorra.Un libro scritto dal grande Gigi Di Fiore unico che proietta il lettore in un mondo onirico ma reale.Consiglio vivamente di leggerlo,perché racconta la vita di tutti i capocamorra che insieme hanno sconfitto Cutolo.Un libro che spezzerà il fiato a chi lo legge......