mercoledì 23 gennaio 2013

La moglie il boss l'amante e la faida...

Spesso nelle trame familiari della camorra si incontrano situazioni pasadossali tipo soap opera beautiful.E se questa storia fosse stata raccontata a un regista sicuramente ne sarebbe venuta fuori una bella soap opera da fare invidia a quelle che conosciamo.Una storia vera purtroppo,drammatica e scandalosa allo stesso tempo,un sospetto che l'altro ieri la dia partenopea ha svelato arrestando gli esecutori e mandanti di ben 10 omicidi avvenuti nella faida qualianese.Per raccontare il dramma,le dinamiche di questa storia bisogna tornare indietro nel tempo e' partire dall'inizio in modo che il lettore si renda conto di come una lady camorra per egemonizzare il proprio clan e vivere felice con il suo amante e' disposta anche a far trucidare il padre dei suoi figli senza rimorso e senza un minimo di sentimento.Raffaella D'alterio e' la vedova nera della camorra qualianese,una donna dal carattere emblematico e cupo che da anni gestiva alleanze e strategie del clan durante le lunghe detenzioni del marito il boss di Qualiano Nicola Pianese detto o' mussuto.In verita' i clan erano due,una faceva capo a Nicola Pianese mentre l'altro alla famiglia di Raffaella D'alterio che con i fratelli aveva creato pian piano un clan nel clan scompaginando gli equilibri gia' fragili dei clan qualianese,tra questi clan chi fin dall'inizio si era rivelato ostile ai disegni criminosi di Raffaella D'alterio,era stato Paride De Rosa braccio destro di Nicola Pianese e uomo di punta del clan.Durante la detenzione di Nicola Pianese molti affiliati non vedevano di buon occhio Raffaela D'alterio che aveva un modo tutto diverso di gestire l'impero criminale del marito,imprenditori spellati vivi con richieste estorsive sempre piu' ingenti,il direttivo del clan si era ristretto alla sola cerchia della famiglia D'alterio che non permetteva a nessun altro affiliato di presidiare riunioni anche di una certa importanza,in piu' gli enormi introidi delle estorsioni non venivano divise in modo equo lasciando al resto degli affiliati solo briciole.Il malcontento ormai cavalcava gli animi di molti affiliati,alcuni di essi avevano un ruolo di vertice nel clan,e quasi tutti pero' non osavano ribellarsi al clima creatosi solo per il rispetto e il sentimento di amicizia che avevano nei confronti di Nicola Pianese detenuto e sicuramente pensavano gli affiliati,all'oscuro delle trame che la moglie stava ricucendo anche con alcuni esponenti un tempo allontanati dal clan.Quello che comunque maggiormente aveva spaccato il clan in due,erano le insistenti voci su una presunta relazione che Raffaela D'alterio aveva stretto con Pasquale Russo detto o' cartunar killer del clan e uomo di punta della famiglia D'alterio.Queste voci iniziarono ha girare insistentemente al punto tale che molti affiliati volevano appurare se si trattava di semplici voci o c'era del vero dietro tutto cio'.Cosi' alcuni affiliati iniziano una vera e' propria indagine fatta di pedinamenti e appostamenti per capire se realmente Raffaela D'alterio aveva tradito il boss carismatico Nicola Pianese che da detenuto era all'oscuro di tutto cio'che nel tempo stava mutando nel suo clan.Quando si ha finalmente la conferma che Raffaela D'alterio se la faceva con Pasquale Russo il direttivo del boss decide di non fare niente ma di aspettare la scarcerazione del loro boss per metterlo al corrente della situazione e su direttive di o' mussuto aspettare il da farsi.Nel 2005 Nicola Pianese viene scarcerato,si rende conto ben presto che c'e' qualcosa che non va sia a livello familiare sia all'interno del clan,ma non solo,alcuni imprenditori gli avevano raccontato nei dettagli di come la moglie piu' volte aveva raddoppiato la quota estorsiva senza voler sentire ragioni,lasciando molti di loro sul lastrico.E' risaputo che Nicola Pianese anche se un delinquente abituale era molto comprensibile con gli imprenditori messi dal suo clan sotto estorsione,a differenza di altri clan non pressava gli imprenditori che molte volte quando erano in difficolta' non pagavano nemmeno.Questo e' il resoconto di alcuni pentiti,no mie.Comunque Nicola Pianese realizza che all'interno del clan c'e qualcosa che non va,molti affiliati si sentono abbandonati dal clan,poi i suoi cognati con l'appoggio della moglie si sono messi di traverso su alcuni affari che il capoclan stava portando a termine.Il clima diventa pesante e le liti con la moglie aumentano,dalla minacce si passa ai fatti e o mussuto in piu occasioni picchia la moglie mandandola in ospedale.E' una situazione diventata ingestibile,a miciona con l'aiuto dei fratelli organizza nei minimi dettagli l'omicidio del marito.Intanto la relazione con Pasquale Russo continua,breve parentesi di passione per dimenticare il clima ostile che oramai si e' instaurato tra lei e il marito.Raffaela D'alterio informa i fratelli di quasi tutti gli spostamenti del marito,in modo che studiando abitudini e spostamenti diventa piu' facile massacrarlo.Il tutto si realizza nel 2006 quando Nicola Pianese sta pianificando insieme a un suo amico imprenditore un affare di svariati milioni di euro,si organizza ancora un incontro per delineare bene come portarlo a termine evitando intoppi che possano in qualche modo deteriorare le alleanze con il clan Mallardo di giugliano.La moglie chiama subito il fratello e lo avvisa che di li a poco il marito deve incontrarsi a tale posto con quel suo amico imprenditore.Il fratello organizza il gruppo di fuoco che di li' a poco massacra il cognato,il boss Nicola Pianese che fine piu' miserabile non poteva immaginare.A miciona continua la relazione con Pasquale Russo e nel frattempo pianifica una strategia degna di un film giallo per far ricadere la colpa sul gruppo di Paride De Rosa che fin dall'inizio della sua ascesa criminale non aveva mai visto di buon occhio la figura truce egoista e scenica di a miciona.Nasce una guerra intestina che fara' contate tra entrambi gli schieramenti decine di morti ammazzati per il solo fatto che Raffaela D'alterio oltre il tradimento puntava dritto alla gestione del clan arrivando a pianificare l'omicidio del marito correndo insieme ai figli al capezzale del marito ormai moribondo per le ferite riportate durante l'agguato.Una tela fitta e buia svelata ieri dalla dia che ha arrestato gli ultimi esponenti del clan D'alterio-De Rosa-Pianese decapitando di fatto i vertici.