domenica 10 marzo 2013

Ancora un blitz contro il clan degli scissionisti,23 arresti.

C'e' tutto nella nuova ordinanza di custodia cautelare che ieri ha smantellato un'altra cellula camorristica del clan degli scissionisti Amato-Pagano.Sono 23 in tutto le ordinanze di custodia cautelare che reggono su accuse gravissime,omicidi,associazione camorristica,estorsione,e spaccio internazionale di stupefacenti.Una tegola giudiziaria che allontana di molto il sogno di liberta',di chi gia' detenuto sperava di lasciare presto il carcere,e una tegola pesantissima per gli arrestati che dovranno difendersi di accuse gravissime.Gli arresti fanno parte di un lungo lavoro investigativo messo in atto con intercettazioni ambientali e telefoniche,oltre a pedinamenti e accuse ben precise depositate da molti collaboratori di giustizia.Uno in particolare e' Giovanni Illiano ambasciatore del babyboss Raffaele Amato junior,che si penti' dopo il suo arresto per l'uccisione di Fortunato Scognamiglio.Il collaboratore infatti nei suoi tanti verbali parla non solo dell'ultima faida in atto tra le famiglie Abete-Notturno-Abbinante-contro lo schieramento della venella grassi,ma anzi,fa riferimento a tanti fatti inediti giornalisticamente,tutti antecedenti alla faida.Racconti ricchi di particolari,raccontati minuziosamente da Giovanni Illiano,che hanno fatto luce su tanti agguati commessi tra secondigliano e zone limitrofe.Ma il collaboratore racconta anche di come,Raffaele Amato junior il baby boss dal carcere dettava ordini all'esterno attraverso i colloqui che aveva con i familiari,infatti durante questi colloqui si passavano pizzini,ma non solo.Secondo Giovanni Illiano Raffaele Amato in carcere possedeva un cellulare di ultima generazione,e spesso proprio con questo telefonava agli affiliati consigliando le diplomazie da intraprendere con quelli della venella grassi.Un boss a tutti gli effetti che nonostante la giovane eta',molti affiliati lo venerano come il futuro capo del clan degli scissionisti..