lunedì 11 marzo 2013

Una storia tra verità e bugie...

Nel 2004 durante la faida tra i Di Lauro e gli scissionisti,in due agguati differenti e nell'arco di un giorno l'uno da l'altro venivano massacrati Massimo Marino e Antonio De Luise,il primo scissionista il secondo Dilauriano di appena vent'anni.Era il periodo della grande mattanza tra gli scissionisti e i di Lauro,ogni giorno polizia e carabinieri andavano su e giu tra secondigliano melito e casavatore a repertare bossoli e tutto ciò che serve per incastrare i killer.I corpi venivano fatti trovare in auto date alle fiamme,oppure lasciati tra i rifiuti o decapitati,ma molti cadaveri presentavano segni evidenti di torture e sfondamento del viso,per rendere piu' difficile l'identificazione.Massimo Marino era il cugino di Gennaro Marino uno dei capi del cartello dei narcotrafficanti che si era sganciato dai di Lauro per creare un gruppo autonomo,infatti in quel periodo le vendette trasversali arano all'ordine del giorno e anche le donne non erano immune da questa spirale di odio e violenza.Massimo Marino si era chiuso in casa,una splendida villa con giardino e alti muri di cinta che in qualche modo lo facevano sentire sicuro e protetto.Non la pensava così il clan di via cupa dell'arco che quel giorno volle tentare lo stesso mandando due killer per vedere se era possibile attingerlo all'interno della villa oppure se si riusciva con qualche scusa ha farlo uscire fuori il cancello e massacrarlo.Secondo i rilievi e la successiva testimonianza della moglie,i killer almeno due arrivarono all'esterno della villa a bordo di una potente moto,la parcheggiarono vicino alle alte mura della villa e si arrampicarono sopra,proprio in quel momento Massimo Marino si trovava nel giardino a giocare con il suo cane,i killer lo puntarono e spararono diversi colpi di pistola colpendolo alla testa e alla schiena.Tutto si svolse sotto gli occhi atterriti della moglie che vide i killer mentre ammazzavano il marito.Poi la solita scena la scientifica che analizza la scena del crimine e la salma che viene portata nella camera mortuaria in attesa dell'autopsia.Questo delitto ha dell'incredibile per due ovvie ragioni,ma prima voglio continuare il racconto perché diventa emblematico e surreale.La moglie distrutta dal dolore si reca con i parenti nella sala mortuaria per restare vicino alla salma del marito,il giorno dopo la polizia mortuaria porta un'altro cadavere che viene adagiato su quei freddi marmi in attesa dell'autopsia,il morto e' giovane appena ventenne,i killer gli hanno sfondato il cranio e distrutto mezzo viso ammazzandolo con diversi colpi calibro nove per ventuno.Poco dopo arriva una folla di parenti e amici distrutti dal dolore,Antonio De Luise era stato massacrato a melito,aveva inutilmente tentato una inutile fuga.Lui e il fratello erano affiliati al clan di Lauro,anche se lui piu che un affiliato era un semplice spacciatore.Anche in questo caso si era trattato di una vendetta trasversale,era stato colpito lui per mandare un messaggio al fratello che in quel periodo stava massacrando parenti e amici degli scissionisti.Infatti Giovanni De Luise era considerato dagli esperti investigatori organico a tutti gli effetti del gruppo di fuoco del clan di Lauro,l'incredibile e il fatto che quando Giovanni corre nella camera mortuaria dal fratello distrutto dal dolore per poco la moglie di Massimo Marino non ci rimette la pelle.E' sconcertata e spaventata da Giovanni De Luise perché sicurissima che il giorno prima ad ammazzare il marito sia stato proprio lui,infatti manda un sms captato dai carabinieri indirizzato alla cognata,gli scrive di trovarsi vicino all'assassino del marito,una cosa assurda che non ha eguali nel mondo,solo a Napoli poteva succedere,ma non e' tutto,perché sebbene De Luise in seguito viene arrestato e condannato all'ergastolo,questa macabra storia non finisce qui'.Infatti poi nel 2010 si pentono molti affiliati sia del clan di Lauro che degli scissionisti,e tutti concordano sul fatto che il killer di Massimo Marini non e' De Luise..Colpo di scena,secondo i collaboratori ad assassinate Massimo Marino fu Gennaro Puzella killer del clan di Lauro,arrestato e scarcerato proprio in merito a questo delitto.Ora i difensori di Giovanni De Luise chiedono la revisione del processo per il loro assistito,contraria invece la procura che rimane ferma sulle sue convinzioni in riguardo all'omicidio di Massimo Marino,secondo la procura fu Giovanni De Luise ad ammazzare Marino,dunque vengono meno anche le testimonianze dei collaboratori di giustizia che sono stato smentiti dalla stessa procura.Si aspettano ulteriori chiarimenti in riguardo a questa storia...